Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; PUGLIA ; MEDITERRANEO
anno
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1937
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pagina
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962
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Antonio Lucarelli
proposito per tema delle rappresaglie di Ghabert e Saint-Cyr. Lo accompagnava con funzione di prowisìoniere militare il fratello Michele, processato nel 1794 e ruggito da Castel dell'Ovo.
Rientrava qui un altro insigne patriota, del quale, dopo le inquisizioni della prima Giunta di Stato, avevamo smarrito ogni traccia: Carlo de Deo di Minervino. Sappiamo ora che, nonostante il supplizio del ventenne fratello Emanuele spento il 18 ottobre 1794 sulle forche di Largo Mercato, si battè contro Fa Armata Cristiana del Ruffo, ed arrestato in uno dei castelli napoletani durante le tristi giornate di giugno, dalla Suprema Giunta fu condannato alFa Isola perpetua . Bisogna riflettere soggiunge con evidente ironia il vicario generale che costui è il fratello del primo Martire della libertà. Dalla medesima fonte si trae ch'egli, come Michele Giordano, era addetto alla sussistenza del corpo di occupazione, e fu visto aggirarsi continuamente fra Taranto, Bari, Gravina ed altri luoghi; onde dubitavasi che gran congiura aveva fatto con i suoi pari .2) Anche il maggior fratello Giuseppe de Deo si consenta il fuggevole ricordo fu benemerito della patria e si spense d'atroce morte a Tossicia, bruciato vivo da un'orda di reazionari: la mamma poi, affranta dal dolore, perde l'intelletto.3) Olocausto veramente sovrumano di queste famiglie pugliesi, che nelle: prime albe del Risorgimento sacrificano tutti i loro domestici affetti, tutte le loro sostanze, tutto il loro sangue!
Con Carlo de Deo troviamo Pantaleo de Donato di Bisceglie, uno dei capi Giacobini, del quale si aveva finora scarsa notizia. Dai nuovi documenti apprendiamo ch'egli potè sottrarsi alle processure del 1794, e uscito dal regno, erasi recato a Parigi. Entrò quindi nell'esercito francese, e fu poscia in Puglia con Duhesme, segnalandosi nei combattimenti di Sansevero, Andria e Trani. *> Lo seguiva un altro giovine pugliese, di cui s'ignorava il luogo di nascita: Domenico Menelao. Era nativo di Turi, in Terra di Rari; aveva preso parte ai moti politici del 1794 e del 1799, ed arrestato anche lui, come tanti altri studenti e professionisti, in uno dei castelli partenopei, fu condannato alla estraregnazione perpetua .5) Riappare altresì, vestito dell'uniforme francese, un'altra gagliarda tempra d'italiano: Gerardo Cecere di Grot-tole, in Basilicata. Apprendiamo che questo patriota si segnalò tra
i) A, S. N., Èsteri, fase. 4309. Ivi. fase. 4306.
2) Ivi, fase. 4309.
3) LUCARELLI, op. cìi voi. I, p. 404. *) A. S. N>, Eiterh fase. 4309.
5) Ivi.