Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA ; PUGLIA ; MEDITERRANEO
anno <1937>   pagina <967>
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La questione del Mediterraneo, ecc. 967
Ka dai primi giorni apparve, in tutta la sua gravità, V Intolleranza reciproca e la difficoltà, da parte dei pugliesi, di assecondar non solo le sregolate imposizioni dello straniero, ma anche le richieste legittime e giuste, non disformi cioè dal trattato di Firenze. Né punto giova­rono l'esortazioni non sappiamo però quanto sincere del re Ferdi­nando;, il quale, a sua volta, aveva ordinato che la Truppa francese fosse trattata e facilitata nel suo passaggio e nella sua dimora ne7 Reali Domìni come Truppa amica; *) che la presenza delle armi repubblicane, ridestando negli animi dei nostri l'innata fierezza e la bramosia della vendetta per gli oltraggi di recente patiti, frustrò le aspettative del generalissimo francese e del sovrano partenopeo.
Tumulti, risse, insidie, aggressioni, rapine, ferimenti, assassini funestarono ben presto la Puglia peucetica e salentina, ripetendosi ed aggravandosi via via fino all'ultimo giorno dell'occupazione. Dai documenti d'archivio si traggono ad ogni passo notizie di cotidiani trambusti. Colti alla spicciolata nei campi, nelle vie o nelle taverne, dove si recavano a sbevazzar senza misura, perivano a diecine i soldati francesi: Nos ordonnances riferiva Saint-Cyr a Soult ne sortent plus sans ètre exposés à ètre assalili s par un nonxbre considérable de brigands con tale marchio d'infamia, al solito, sono bollati i contadini del Mezzogiorno d'Italia, pur quando si battono per la libertà della loro terra combien d'exemples en peu de jours ! .2) Quattro cannonieri cadono tra Bari e Barletta nel giugno del 1801; fanti e dragoni son feriti o massacrati ad Altamura, Trani, Andria, Bitetto, Monopoli, Gioia, Massafra ; in breve tempo quaranta assassini !3) E, per sommo dispetto, i ministri delle Regie Udienze, impauriti dal minaccioso contegno delle nostre plebi e dei capeggiatori borboniani compresi fra costoro i presidi e, come risulta da irrefutabile docu­mento, lo stesso vicario generale *) non osavan procedere contro
1} COPPA-ZUCCAKI, L'invasione francese negli Abruzzi (1798-1810). Aquila 1928,
voL I, p- 47L
2) BEKEBANI L'occupazione francese in Puglia nel 1801 in -Rassegno pugliese, Troni-Roma 1913, anno XXX, voi. XXVUI, n. Il12, p. 463. Trattasi di lettere o rapporti inediti, che Salvatore di Giacomo trasmise al nostro Bel traili.
3) Archivio di Stato Provinciale di Trani, Reali dispacci. Ordini dati alla Regia Udienza dal duca d'Ascoli, fase 54, passim.
i) A. S. N., Esteri, fase. 4308. Il duca d'Ascoli, in apparenza- così gentile e premuroso verso i francesi, covava in cuor suo e non sapremmo dargli torto un odio profondo contro di costoro; si che volentièri tollerava, se pure non fomen­tava, le ribelli tendenze delle moltitudini. In un rapporto dell'8 giugno 1802 racchiuso' in onesto fascio, egli nota che i popolari hanno insultato [i francesi] e un gran
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