Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA ; PUGLIA ; MEDITERRANEO
anno <1937>   pagina <968>
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Antonio Lucarelli
gli autori dei misfatti: Les magistrata redoutent de fair** pour la troupe ce qui est juste de lui accorder, crainte des d enuncia tions contre eux .1) Aggirarsi per le strade in compagnia di soldati francesi, recar sollievo ai convalescenti molti dei quali, purtroppo, venivano perfidamente uccisi2) mostrare allo straniero la menoma simpatia era delitto di lesa nazionalità: vietavasi perfino di portar legna, frutta, verdure, legumi agli ufficiali; e chi veniva meno a tal obbligo seguo le fonti storiche francesi era fatto segno ad aggressioni, a battiture e, non di rado, a morte violenta. Canzoni ingiuriose, ch'erano espressione di odio e di beffa contro gl'invasori del natio paese, echeggiava per le piazze e le vie delle nostre città.3)
Feroci zuffe divampavano sovente fra soldati napoletani e soldati francesi: degno di menzione è il cruento episodio di Bisceglie. Il 20 marzo 1802, sorta qui una disputa vivace fra un plotone di fanti del reggimento Val di Noto, che ai trovava lì col visitatore Acclavio per la riscossione della decima, ed una schiera di francesi, che quivi stan­ziavano col capobattaglione Ficher, si viene alle mani. I borbonici, mal soffrendo la boria gallica, innestano le baionette e si lanciano contro gli avversari, quattro dei quali sono abbattuti al suolo grave­mente feriti. Il comandante raduna allora un subitaneo consiglio di guerra, e dopo una sommaria processura, emette condanna capitale contro un milite napoletano ed un povero contadino implicato nella rissa. A tal nuova accorre immantinente da Trani il preside Garrulo, ed implora e seongiura che l'esecuzione dei presunti colpevoli venga pro­crastinata in attesa della suprema decisione di Soult o Saint-Cyr. Ma le implorazioni del Carrillo non valgono ad acquietar le ire del Ficher: la mattina del 21, al cospetto del pubblico, si esegue l'infame condanna! Dalle inedite carte noi deaumiamo i nomi dei due infelici, vittime dell'oppressione straniera: il soldato di fanteria Angelo Sacra­mente di S. Maria di Capua e il contadino Baldassarre Bucciero.4)
Trascorriamo rapidamente ad un'altra serie d'indàgini.
numero hanno ammazzato di essi .. sEgìi aveva fiuto, con la penna e col grido, di riprovare codesti insilili ed assassini; ma sabito aggiunge non abbiamo col fatto avvilito quel coraggio che in qualche circostanza poteva abbisognarci. Nessuna condanna a morte, in venta, aveva mai inflitto por siffatte cagioni .
1) BKLTRA.NI, riv. cìt.t anno XXX, voi. XXVIII, u. 9. p. 343.
2} A. S. N., Esteri, fase. 4306 (Da un rapporto di fonte borbonica, inviato da Taranto a Napoli, il 7 maggio 1801).
) BKMJRAm, riv. cit., anno XXX, voi. XXVIII, n. 9, p. 343; n. 10, p. 386; n. 11-12, p. 463.
*) A. S. N Esteri, fase. 4308.