Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; PUGLIA ; MEDITERRANEO
anno
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1937
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pagina
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969
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La questione del Mediterraneo* ecc. 969
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Se le disposizioni d'animo fermamente ostili delle nostre cittadinanze, come notava Carra Saint-Cyr nelle sue observations sur l'esprit public ,l) eran foriere di tante sciagure sia per la truppa occupante sia per le provincie occupate, di non minori calamità erano apportatrici le obbligazioni assunte, suo malgrado, dal governo napoletano circa le sussistenze, che strìnsero i nostri Comuni nelle più dure angosce. Vero è che gli oneri dell'occupazione dovevano gravare sul bilancio dello Stato, trattandosi di questioni finanziarie o diplomatiche, le anali concernevano la politica generale della monarchia; ma per la coincidenza di vari motivi, si dovè purtroppo esorbitare da ogni giusto e regolare andamento. L'indomita anarchia delle plebi e la disorganizzazione dell'esattorie provinciali, la proterva riluttanza delle classi medie al pagamento delle imposte, la rovina del commercio e la svalutazione delle fedi bancarie, il parassitismo de' trionfatori sanfedisti che si atteggiavano a tntelatori dell'ordine, le ruberie dei Visitatori, altra genia d'improvvisati eroi che avevano visitato il borsino si esprime còsi il duca d'Ascoli e non i costumi ,s) il cotidiano saccheggio di sindaci, esattori, cassieri, segretari e serventi dei tribunali, tutto insomma quel groviglio e quella decomposizione sociale, che suole tener dietro alle rivoluzioni, alla guerra esterna in genere ed alla guerra civile in ispecie, avevano sconvolto fin dall'estreme radici la pubblica economia. Né l'abnegazione di Giuseppe Zurlo, verace tempra di finanziere e di galantuomo rinchiuso perciò in Castel deH'Ovo era valsa a rat tener la catastrofe: la penuria dei mezzi, aggravata dalle cattive raccolte, dalla carestia e dal rincaro enorme dei prezzi, era divenuta così esasperante che non si pagavano gli stipendi neppure ai funzionari della polizia, sostenitori precipui del regime assoluto.3)
Or ecco la tragica situazione. T regi delegati presso l'esercito di Soult con ansiose premure sollecitavano dal ministro delle finanze l'invio di adeguate somme; questi, a sua volta, rispondeva di non potere assecondar le richieste per mancanza di fondi ed esortava i commissari a rimediare con i locali proventi delle Università, de' Luoghi Pii, delle mense vescovili e dei benestanti. Ma mentre da entrambe
BELTBANI, riv. ci*., anno XXX, voi. XXVIII, n. 10, p. 390.
2) A.S.N., Esteri* -Catfc 4306 (delazione del duca d'Ascoli, 30 giugno 1801).
3) per tutte le notizie qui riferite si vegga il lavoro di Pnsao PIERI (op. cìt. p, 122 sgg.).