Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA ; PUGLIA ; MEDITERRANEO
anno <1937>   pagina <970>
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970 Antonio Lucarelli
le parti contro e periferia di governo si palleggiavano incitamenti e responsabilità, i francesi, sospinti da bisogni improrogabili, si river­savano con violenza, non sempre ingiustificata, sui Comuni e sui pri­vati cittadini, premendoli in grave modo tra lo sconforto delle autorità regie e degli stessi generali stranieri, consci di tanta miseria.
Il massimo degl'inconvenienti riferiva con. lettera riservala* urgènte e segreta il vicario è la mancanza delle promesse. Noi vogliamo sostenuti i patti a nostro vantaggio, e non vogliamo poi mantenerli per quello che dobbiamo... Le Università hanno dato quello che non hanno; per supplire a* passaggi e mantenimento dei Fran­cesi sono tutte debitrici de1 particolari che hanno prestato... Lì particolari sono smunti d'ogni dove... denaro non ce n'e e non se ne trova... . Non è da meravigliarsi adun­que soggiungeva lo stesso relatore: - se i Francesi prenderanno con le loro mani ciò che si e promesso e che certo non se gli puoi dare, perdio non c'è, e non ci sarà ; ed io mi trovo a sentirmi dire sempre che, avendo la facoltà, faccia eseguire i patti... Si sospendono gli approvvigionamenti di biade e lane, si lascia l'armata francese nello stato di mancargli {sic) il necessario fra otto giorni; ed io niente so e niente posso riparare... .l)
Non si poteva esser piò chiari ed espliciti! A tali proteste faceva pur eco, in quei medesimi giorni, il consultore Frammarino, rammari­candosi della ((confusione e sconcerto in ogni ramo di amministrazione e della continuata ragionevole lagnanza del Generale Soult per T ina­dempimento di ciò che erasi promesso e convenuto .2' Né altrimenti esprimevasi, il 3 luglio 1801, il barone Winspeare spaventato di tanti-disordini e di tante rovine.3*
Or qui è opportuno osservare come le fonti francesi concordino pienamente coi documenti ufficiali del governo borbonico, deplorando anch'esse lo stato miserevole delle nostre città.
Je COUQOÌS que leur position est penihle riferiva Carra Saint-Cyr cheque Commune a dù nourrir la troupe; nous avons cu des malades, ils ont dù les guérir. Nos officiers sont sana paye, et partout on sait qu'ils sont nouxris par les habitants. Le coucher du soldat a encore été une dépense pour eux. Les transports dans une ville de passage comme Bari, les ont écrasés. Ces communes demandent donc avec raison, ou qu'U leur soit envoyé des fonds pour les dépenses, on qu'elles soient auto-risées à établir une taxe extraordinaire pour y subvenir, puisqu'elles n'ont aucun fonds, dont ellos puissent disposer. D'un autre coté vous connaissez leur manière d'administrer: leur dépense est decuple de ce qu'elle devrait ètre, et je suis bien d'avis qu'elles ne peuvent pas longtemps resister à ces charges. *)
n A. S. N.., Esteri, fase. 4306 (Relazioni inviate a Napoli dal duca d'Ascoli il 22 giugno e il 7 luglio 1801).
2) Ivi (Framinarino al duca d'Ascoli, e questi ad Acton, 15 giugno 1801).
3) Ivi (Winspeare a Zurlo, 3 luglio 1801).
*) BELTRANI, riv. ci*., anno XXX, voi, XX Vili, n. 9, p. 340 (Carra Saint-Cyr a Soult, 24 floréal, an IX).