Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA ; PUGLIA ; MEDITERRANEO
anno <1937>   pagina <971>
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La questione dèi Mediterraneo* ecc., 971
Tralasciamo anche qui ogni altra superflua documentazione e con­cludiamo questa parte della nostra disamina, ricordando che mediante il concorso di tutte le diocesi, da Ascoli Satriano a Brindisi, col porre arditamente le mani sulle rendite del Monte Frumentario, sui sali e dogane di Puglia, non che sugli arrendamene dell'olio e del sapone, imponendo gravose anticipazioni all'esattorie comunali e pro­vinciali, ostacolando 1* invio d'ogni imposta alla metropoli, con questi eccezionali espedienti il barone Wiuspcare, d'accordo col duca d'Ascoli, potè alla men peggio assolvere il suo dimoile compito. 2)
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A completar la visione storica di questo importante periodo è anche necessario notare come all'interno gravame dell'esercito francese aggiungevasi l'esterna pressione dell'armata britannica; la quale, bloc­cando con estremo rigore le spiagge del Ionio e dell'Adriatico, toglieva ogni respiro alle comunità marinare, intercettava ogni libero transito di velieri, e spargeva il terrore fra le popolazioni per via dei continui cannoneggiamenti ed assalti, che non di rado infuriavano nello stesso recinto dei porti, contro le navi francesi o napoletane.3)
Rievochiamo qualcuno dei fatti d'arme più notevoli.
H 13 giugno 1801, verso le quattro del pomeriggio, un brigantino borbonico, il Lipari* che recava a bordo sessantaquattro soldati al co­mando del tenente di vascello Ruggiero Settimo ed era seguito da una polacca sorrentina carica di frumento, entra nel porto di Brindisi. Erasi quivi appena ancorato, quando appaiono quattro vascelli britan­nici, i quali prendono a cannoneggiare con violenza le due navi che, gravemente colpite, minacciano di affondare. Accorrono quindi gli inglesi con una squadra di lancioni, e catturate le artiglierie insieme col comandante e col pilota, tentano di trascinar seco i legni pericolanti.
i) A. S. N., Esteri, fase, 4306. Con dispacci del 17 e 26 giugno 1801 s'invita­vano tutti i vescovi di Puglia ad alleviar popolo e governo dall'intollerabile gravame della ospedalita . L'invito fa largamente accolto; sì che il solo vescovo di Gallipoli offri 1200 materasse con 300 coverte.
2) ivi. Sulle gravi difficoltà incontrate dal governo napoletano durante questo primo periodo dell'occupazione militare e sui guasti immensi, le rapine e i disordini cagionati dai francesi, cfr. ivi, fase. 430 (Istruzioni al marchese di Gallo, trasmesse dal re per mezzo del corriere Francesco Irkoll).
3) Ivi, passimi Gl'inglesi tengono bloccati tutti i nostri porri... L'Adria tico è pieno zeppo di bastimenti da guerra inglesi .