Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA ; PUGLIA ; MEDITERRANEO
anno <1937>   pagina <972>
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972 Antonia Lucarelli
Intervengono a questo punto i francesi, e divampa una furiosa mischia, a cui partecipano le fortezze brindisine: granatieri francesi e marinari britannici trovano la morte nel conflitto. *)
Un altro scontro avviene di li a pochi giorni, il 21 giugno, alla cala di S. Stefano nel porto di Otranto. Una nave francese, che trasportava armi, soldati ed ufficiali in Egitto, è assalita da una fregata inglese proveniente dalle coste levantine. Segue un vivo scambio di fuoco tra il vascello ed i forti: ma i repubblicani hanno la peggio, che la loro nave con tutto l'equipaggio vien tratta prigioniera, mentre la popo­lazione otrantina, nelle tenebre notturne e con urla disperate, fugge per le attigue campagne. Si annoverano anche qui morti e feriti da entrambe le parti. 2)
Combattimenti più o meno gravi si ebbero eziandio a Gallipoli, a Manfredonia, a Rodi, a Gagnano, a Viesti e nelle Tremiti, ove gli inglesi, in triste gara con i loro avversari, trascendevano ad ogni sorta di brighe e d'insolenze. E come se tante avversità, scatenatesi per terra e per mare, non fossero già di soverchio, pirati di varia nazionalità, specialmente africani, sbarcavano sulle nostre spiagge, mercè la conni­venza britannica, spargendovi desolazione e squallore:
Le rovine che fanno poi li corsari di mare sono grandi nota il BuceareUi ... [i porri] tutto giorno infestati vengono dall'algerini, tunisini e turchi, facendo de continui furaggi tanto di nomini quanto di femine, animali e tutto quanto in quelle vicine masserie e torri ritrovano, facendo delli continui scalaggi tanto di notte quanto di giorno.
Tutto è spavento soggiungono taluni manoscritti di provenienza garganica tutto è terrore l 3)
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Fra i disordini e le angosce che abbiamo <jui riassunto con la maggiore brevità consentita dall'ampiezza dei documenti, passarono per l'appunto dodici mesi, periodo prestabilito della occupazione mili­tare. Ma, pur trascorso l'annuo intervallo, ni un indizio traspariva di prossima liberazione; e già i nostri conterranei fremevano al pensiero
Ivi.
2) Ivi (Relazione del preside Della Schiava alla Beai Segreteria di Stato e Guerra, Lecce, 23 giugno 1801; relazione di Saverio Costantino a Colai anni, Otranto, 22 giugno 1801).
3) VACCA, op. ciu, p. 103 seg.; A, S> N;,-.-JSstwi, tose.,4806.