Rassegna storica del Risorgimento
GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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978
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978
Alberto M. Ghisalberli
des Portes. Gli elementi reazionari,! futuri fedeloni, trionfavano, intanto, a buon mercato ed esprimevano in ogni modo il loro disprezzo e il loro odio verso i rappresentanti del regime caduto. Ai loro insulti e alle loro minacce non potè sempre sottrarsi il Galletti, che scontratosi il 18 luglio con una turba reduce da un pranzo tenuto presso S. Vitale per solennizzare il ristabilimento del Governo pontificio , fu circondato, caricato di villanie, chiamato infame e traditore e infine costretto a cavarsi il cappello e gridare Viva Pio IX . a)
Ma le cose potevano mettersi anche peggio da un momento all'altro: persone amiche lo avvertivano e lo facevano avvertire dei rischi che poteva correre restando. La marchesa Dragonetti ne informava preoccupata una comune amica, la baronessa Adele de Sartory, assai devota al Galletti:
Ma chère Baronne Si le General Galletti n'est pas encore parti, au nom da ciel faites en sorte qu'il parte de suite. On le detesto à Gaete, soyez-en sùre; et, s'il ne quitte pas au plus tòt la ville on ponrrait lui faire un mauvais parti. Vous qui aimez avec tout le monde cet excellent homme, décidez-le au départ.
La bombe est tombée sur le tempie de la Fortuna virile. Au revoir, mon aimable et belle Baronne, et croyez-moi pour la vie
Samedi Votre dévouée
Marq.se Dragonetti. 2)
La carta di permanenza che s'era fatta rilasciare, valida fino alla mezzanotte del 20, non gli offriva alcuna garanzia: meglio sostituirla senz'altro con un passaporto e prepararsi a lasciar Roma, visto che il nuovo prefetto di polizia, L. Roxeau, succeduto il 18 allo Chappuis, pareva propenso a mandarlo via anche prima dello scadere del permesso di soggiorno. 3) Ma prima di partire volle salutare tutti i suoi antichi ufficiali, compagni valorosi nella giornata del 30 aprile, nello scontro di Velletri, nella difesa della linea dei Parioli. Per mezzo del colonnello Calderari potè riunirli attorno a sé e, come ricorda il non benevolo
1) L. LANCELLOTTI], Diario della rivoluzione di Roma dal 1 novembre 1848 al 31 luglio 1849, Napoli, Gnorrero, 1862, p. 198; N. RONCALLI, Diario dall'anno 1849 al 1870, Torino, Bocca, 1887, p. 184 e 186.
2) Il biglietto è, molto probabilmente, del 14 luglio. È conservato presso gli credi Galletti in Roma con altre carte citato noi corso dell'articolo.
3) Ved. le Memorie di Giuseppe Galletti : Giornale riportate in appendice. Questo diario molto sommario, conservato degli eredi Galletti, ci offre notizie non prive di interesse sul patriota e su molti suoi compagni in qoel primo inizio d'esilio. Ved. la richiesta del Galletti al Canori (13 luglio), in A. M. GHJSALBEKW, Carlo Canori soldato, del Papa, in Rassegna Storica del Risorgimento, a. XXIII (1936-XIV), p. 446.