Rassegna storica del Risorgimento

GALLETTI GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <982>
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Alberto M. Ghisatberti
Tutto questo armeggio doveva pur riuscire a qualche cosa. E infatti, tre giorni dopo, lo stesso d'Azeglio poteva dar notizia al Gal­letti del mutamento delle disposizioni a suo riguardo.
Sig. Generale Mi è grato di poterle annunziare che ulteriori considerazioni hanno modificata "opinione del Ministero circa la sua dimora in Piemonte. La prego a voler presentarsi al Ministro dell'Interno, spero combinerà le cose a sua soddisfazione.
Tor. 8 Ag. 49. Dev. Servò
M. D'Azeglio.
Recatosi immediatamente a far visita al Pinelli, l'esule ottenne tutti i permessi desiderati a coi tratti del più grande riguardo .
Quella ingenua ambizioncella, che covava sempre nell'animo del Galletti, si rivela nel suo giornale anche a proposito di questo avveni­mento, che diventa senz'altro il suo trionfo, in seguito al quale egli afferma di aver ricevuto felicitazioni e l'invito ad acquistare la cittadinanza piemontese. In realtà era un trionfo a buon mercato. II Gabinetto di Torino si dibatteva tra gravi difficoltà, posto com'era, per usare una frase del Durando, frale esigenze del vincitore, edi riguardi che devonsi al vinto , ma, per quanto poteva, tentava di navigare fra le due acque. I liberali più. accesi lo accusavano di reazione, ma bisogna riconoscere che nell'accogliere gli emigrati il Governo sardo non fu inferiore a quelli d'Inghilterra, di Francia e di Svizzera. Sorvegliò attentamente gli esuli e le loro relazioni, qualche volta li molestò con imporre mutamenti di sede per impedire riunioni sospette ai vigili occhi delle polizie di altri Stati, ed anche per sua stessa sicurezza, preoccupato com'era dall'idea di quella tal rappresentazione di coi parlava il d'Azeglio al Pantaleoni, ma in fondo lasciò vivere, sebbene dovesse temere l'eccessivo affluire di repubblicani in Genova, città per antichi e recenti avvenimenti non troppo sicura. a)
Con l'animo più sollevato il Galletti tornava a girar per Torino in attesa del promesso passaporto per l'interno. Ospite frequente degli uffici dell'Opinione e della Concordia, vi conosceva l'ex ministro Buffa,
i) Ved. Memorie cri. in appendice; Opinione, n. 186, dell'8 agosto 1849. Le lettere del d'Azeglio sono tra le carte Galletti; la lettera del Durando in A. M. Gni-SALBERTI, Scritti, (tìtM pp. 23-24; v. anche Lo Statuto del 13 agosto 1849, ohe riporta da La leggo, il giornale del Massari, la notizia del concesso soggiorno.
2) '. A Torino si raccolsero di preferenza i monarchici costituzionali. A Genova, patria di Mazzini e città che vantava lunghe tradizioni repubblicane, i repubblicani , A. LOEBO, La solidarietà nel bene, Bologna, Zanichelli, 1911, p. 6. Ved. anche M. Rosi, il Risorgimento italiano e l'anione di un patriota cospiratore e soldato, Roma-Torino, Rome e Viaxengo, 1906, pp. 101-103.