Rassegna storica del Risorgimento

GALLETTI GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <992>
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Alberto M. Ghisalberti
De Lieto il 30 aprile.1) E pochi giorni dopo, 1*11 maggio, scrìveva il canonico grossetano Giovanni Chelli al Galletti: So che il progetto della Colonia in Sardegna sta per attuarsi mercè le sue cure: non può credere quanto mi rechi piacere una tal cosa sotto ogni rapporto che Ella ben comprende senza che mi stia a spiegare di più .
Ma il Governo non vedeva troppo di buon occhio questa e PÌTTIÌIT altre iniziative, che, come quella del Gomitato di soccorso di Genova, erano sospettate, secondo le insinuazioni dell'Opinione, di occultare comitati di un altro genere, comitati di una natura tutt'altro che da tollerarsi)), focolari di propaganda e di organizzazione. 2)
Ninna risposta finora ha dato il Re all'istanza per la Colonia, ma non è meraviglia scriveva con qualche illusione il 2 aprile al figlio Onofrio , essendo cosa sulla quale si vorrà pensare assai .3)
E intanto si dava da fare perchè la petizione per la Colonia, fosse conosciuta a Bologna anche dalla Curia e insisteva sulla opportunità di far circolare la Gazzetta di Genova che ne parlava anche per le mani de' legali .
Ma perdurando troppo a lungo il regale silenzio, al Galletti non restò che registrare nel suo giornale caduta affatto la speranza della costituzione della Colonia .
Amato e rispettato non solo dalla grande maggioranza degli esuli, ma anche dai Genovesi e dalle stesse autorità, il Galletti ebbe tuttavia a sopportare in questo inizio del suo esilio molte amarezze e senti fin dai primi giorni il morso di quei sospetti e di quelle calunnie che lo accompagnarono fino alla morte. Udimmo già l'eco delle insinuazioni sparse dal Maestri e dall'Osservatore romano: nel giugno del '50 il bolognese marchese Ludovico Marescotti, ex capitano del battaglione
!) Roma, R. Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, B.* 173, p. 16 (6).
2) E. CASANOVA, L'emigrazione siciliana dal 1849 al 1851, in Rassegna storica del Risorgimento, a. XI (1924), fase. 4P, pp. 820-821, per i sospetti dell'Opinione. Qualcuno continuò ancora a interessarsi della Colonia. Così il 7 agosto il marchese Guaterà De Bozzi si rammarica col Galletti che non se ne parli mentre certa n'era l'utilità, massimo per il Governo sardo che avrebbe così acquistati nuovi diritti alla simpatia e gratitudine degli Italiani . E il 22 agosto Ferdinando Bouicni: della colonia niente di nuovo. Io però più che vi ripenso mi sembra impossibile che non debba avere il suo effetto. Ancora non posso rinunciare alla speranza di veder attuata una tale impresa, che puf la sua natura presenta molto difficoltà, ma tutte supera­bili, e che non stanno di fronte ai grandi vantaggi .
3) Quasi negli stessi termini scriveva undici giorni dopo alla moglie: Ninna rispo­sta finora ebbi dal Re per la istanza sulla Colonia, e non è meraviglia perche èrcosa assai grave. Verso il finire del mese dicesi ohe venga a Genova, ed allora 6 probabilissimo che io me gli presentii.