Rassegna storica del Risorgimento

GALLETTI GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <994>
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994 Alberto M. Ghisalbmi
Pio IX. La pubblicazione, avvenuta nel maggio, dello Stato Romano del Farini aveva irritato molti dei protagonisti delle vicende romane del 1848-49. Quel giudicare continuo, qnel moraleggiare, quel ripartire biasimi e lodi dall'alto di un pulpito del quale non tutti riconoscevano la legitti­mità avevano suscitato grande risentimento,fervore di polemiche e pro­teste sdegnose negli ambienti repubblicani. I più accesi s'erano dati a raccogliere materiali per fare una biografia al Sig. Farmi onde vedere se il Papa gli concede un cappello da cardinale , come scriveva l'Orsini al Lefebvre.1) E il Galletti, che fin dall'agosto dell' anno precedente aveva posto mano ad una più ampia Storia della guerra di Roma, s'era ora deciso a rimandare ad altro tempo quest'opera grave per limitarsi a difendere se stesso e gli amnistiati dalle accuse mosse dalla parte moderata e clericale in un opuscolo privo di quel corredo di documenti che tredici anni dopo riterrà opportuno unire alla seconda edizione.2 Il volumetto fu accolto al suo comparire da favorevoli articoli di giornali liberali e procurò al suo autore elogi di antichi amici quando non gli rese addirittura la stima di uomini che negli ultimi tempi si erano scostati da lui, accusato sottovoce d'essere stato complice nell'assassinio del Rossi. Due note favorevolissime apparvero il 23 e 24 agosto nella Concordia, che riassunse largamente il libro e Giuseppe Massari, pur riaffermando il proprio dissenso dottrinale dal
x) Lettera del 28 luglio 1850 in A. M. GHISÀLBERTI, Lettere di Felice Orsini, Roma, Vittoriano, 1936-XTV, p. 93. Ivi anche, pp. 93-98 lunga lettera dell'Orsini al Galletti contro il Farini.
2) Intorno alla pretesa sconoscenza verso Pio IX, memorie del generale avv." Giu­seppe Galletti, Genova, Regia Tipografia Ferrando, 1850, in16, pp. 51. L'operetta fu poi ristampata con qualche modificazione e con raggiunta di note e documenti: Memorie del generale Giuseppe Galletti intorno a* fatti accaduti in Roma nel 1846 e 1849 ed osservazioni sulla condotta degli amnistiati verso Pio IX, Bologna, Stab. Tip. di G. Monti, 1860, in 16, pp. 60. Per il più ampio lavoro, al quale aveva temporanea­mente rinunciato (ed in realtà vi rinunciò per sempre), s'era interessato anche l'editore Daelli, cui s'era rivolto il Bianchi Giovini, come appare dalla seguente lettera:
Prég Sig. Generale Galletti
Torino, li 26 Ma[rzo 1850].
Valendomi della sua gentilezza mi prendo la libertà di raccomandarle il latore Signor Daelli mio amico: e' .Direttore della Tipografia Elvetica a Capolago, il quale desidererebbe di combinar qualche cosa con V. S. intorno all'opera sulle cose romane di cui trattammo altre volte. Io lo conosco giovane onesto, il quale si occupa molto di una raccolta di atti e documenti relativi alla storia contemporanea.
Se dal canto mio posso servirla in qualche cosa disponga sempre dell'
aff.mo sub A. Bianchi-Giovini.