Rassegna storica del Risorgimento

GALLETTI GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <998>
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Alberto M. Ghisalberii
25. In Civitavecchia erano Cah'ndri Preside di Ascoli* Vinciguerra, Calcano [sic], Bertoni, Salvatori Luigi, Costabili deputati, ') oltre mi numero grande di Lombardi Napoletani e d'altre Provincie Italiane tutti profughi.
26. Nuli'ostante queste voci mi decido di partire e di tentare subito la sorte prima che nascano altri ostacoli: vidi sull'alto della fortezza Cernuschi detenuto in essa che salutai. 2)
27. Parto da Civitavecchia sul vapore il Lombardo con Carcano, Costabili, Ber­toni, il Dr. Pasquali ed altri profughi.
28. Giunto nel Porto di Livorno viene a bordo un Officiale con una nota di quelli che non potevano sbarcare in cui io pure era compreso, quantunque non lo avessi chiesto e non vi avessi pensato, non avendo il visto del Console Toscano. A Bordo trovai Gius. Bardi di Firenze: il Conte Martini ex Ministro Sardo alla Corte di Gaeta, e Lord W. E. Glandostone [sic} di Londra già Ministro di Comm.0 e delle Colonie di S. M. Brittanica [sic} sotto il Go. di Sir Roberto Pefil [sic]. Parlai a lungo con esso del Gov. di Roma e mi fece nulle offerte se mi portava a Londra. Martini mi disse che la Corte di Gaeta mi temeva più di tutti, e mi detestava. Si ripartì la sera per Genova. 3)
29. All'alba il Vapore entrò nel Magnifico Porto di Genova. Consegnai a Mar­tini una mia lettera per il Gene la Marmont Commiss0 Straordinario in Genova, nella quale avvisandolo che avevo scritto a D'Azeglio molto tempo prima per avere il permesso di passare per i domini Sardi per non avere a sbarcare a Marsiglia onde recarmi in Svizzera, lo pregava a dirmi se D'Azeglio aveva dato ordine onde mi ai lasciasse sbarcare, e perchè me lo concedesse. Mandò a Bordo un Ten: rispondendomi che D'Azeglio nulla gli aveva scritto, che lo interpellava col telegrafo: e che se alle 2. quando partiva il vapore non avesse avuto riscontro mi avrebbe posto sopra un suo Vapore da Guerra per attenderlo. Vennero frattanto a trovarmi molti a bordo fra i quali Michele Ricciardi, De Lieto, Bondi, Beltrami, ed essendo già tardi si inca­ricarono di sollecitare hi risposta che non veniva. *) Era già scorsa l'ora ed il Vapore stava per partire quando questi amici mi portarono il permesso di sbarcare. Portatomi neU'Offizio della Polizia, imparai dal Commiss.0 che da due giorni D'Azeglio aveva
x) Su Ugo Calindri ved. A. M. GHISAI-BERTI, Uomini e cose chu, pp. 78-79. Su Giacomo Bertoni, rappresentante di Ravenna, ved. M. Rosi, Dizionario eh., voi. li, p. 226; Carcano è Nicola Carcani, rappresentante della Cornami: il mar­chese Giovanni Costabili rappresentò Ferrara; Luigi Salvatori Senigallia; Sisto Vin­ciguerra Frosinone (ved. su lui P. CESI, Sisto Vinciguerra, Alatri 1910).
2) Su Enrico Cernuschi ved. per ora A. MONTI in M. Rosi, Dizionario cit., Voi. II, pp. 657658. Si veda anche il necrologio di lui nel Corriere della Sera del 13-14 maggio 1896, n. 131.
3) Nel numero del 30 luglio lo Statuto* dopo over accennato all'arrivo del Lombardo con a bordo il Pisacane, aggiungeva troviamo nella nota dei passeggeri con passaporto americano anche Giuseppe Galletti segretario?a. E la notizia del passaggio del Martini, del Galletti e del Costabili era data anche nel numero del 31 lu­glio. Nessuno e sceso a terra . Come appare dal Corriere Mercantile del 30 luglio, il Lombardo era partito da Napoli il 26 al comando del capitano L. Dodero, sardo, diretto a Marsiglia. Su Giuseppe Bordi, fondatore dell'Alba, ved. l'aspro giudizio del Giusti nelle Memorie inedite, Milano, Trevo, 1915, pp. 94-96.
4) Pietro Beltrami (1812-1872) fu rappresentante di Forlì e Ferrara alla Costituente Romana. Sul De Lieto ved. V. ViSAUrj, Casimiro De Lieto e là lega italica del 1848, Roma, Tip, Camera dei Deputati, 1910.