Rassegna storica del Risorgimento
GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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1006
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1006 Alberto M. GhisalberU
Arrivato a Genova il Marchese Lodovico Mariscotti ') che aveva ovato anche recentemente in Roma un benefizio da me. e quantunque sciente che fossi in Genova, e solecitato da alcuno a cercare di me, si è sempre occultato. Ottimo il ricordarlo.
Luglio. Ritornata la Carlotta Targhini dopo esser stata a Milano.
Arrivato Cancro per andare in Toscana, poscia ritornato non avendo potuto entrare in Livorno, e ripartito per Francia
Fatta istanza al Ministro dell'Istruzione p ubblica onde avere una cattedra in Sassari2)
Arrivata la Principessa Ercolani D"* Maria, la quale avendo parlato assai male di me fui consigliato a non visitare.
Agosto. Dato alle stampe il mio lavoro sulla accusa di sconoscenza. Arrivato Preti da Marsiglia.
La cattedra richiesta per me, data dal Governo ad altri.
Settembre, Decisa la causa del ladro che mi rubò in Genova e condannato a due anni avendo riavuta la scatola, e le due spille. 3)
Andato a Spezia a S. Venereo dal Mse G. Cesare da Rossano. Ivi inalatasi la Marchesa, rimasi per assisterla, e ne partii soltanto dopo 22 giorni ai primi di ottobre.
Andato in questo intervallo da Frugoni a S. Terenzio ove ho rivisto il vecchio Ratti, il giovine Grazioli: il Capo Fabbricatore de' Bastimenti, il padre sno (credo Milanesi di cognome) e il figlioletto di Frugoni...
Veduto a Spezia il Gen" Gazzotti Bolognese, e riveduti gli amici di Spezia. Vecchi, Beltrami, ne ripartirono prima di me. Il Capitano Bianchi, Ciceri, mi fecero grandi accoglienze.
Ottobre. Tornato a Genova ottenni di dare una lezione di diritto Commerciale a Carlo Rocca coll'Emolumento di 50 Franchi, e non cominciai neppure a darla per il sopravvenuto impiego olle Miniere di Poni in Sardegna.
Avuto l'impiego negli ultimi del cor" Ottobre di Direttore della Miniera di Monte Poni in Sardegna coll'assegnam. di 2000 franchi annui, e coU'obbligo di partire il 1 di novembre.
Venuto a visitarmi il Prete Ferreri di Aqui, o de' contorni, e il Profess. Poggio di Torino; entrambi io non li conosceva, e vennero appositamente per fare la mia conoscenza.
Venuto aGenoval*AvBonfigli, che disse essere dovuto partire. Venuto il Colonnello Pichi a Genova graziato della libertà dopo la sofferta condanna a 20 anni di Galera . *)
*) Già capitano nel battaglione Bignami della Civica bolognese, nutrì sempre sentimenti liberali.
2) C'era stato prima un tentativo per Torino. Alla moglie aveva infatti scritto fin dal 15 maggio di non vendere i libri di legge giacché... jeri mi scriveva da Torino essere colà vacanti due Cattedre di diritto in quell'Università, e voglio fare un qualche passo. Comprendo che saranno gettati al vento, ma finché mi rimane una speranza non voglio perdere que' libri di cui in tal caso potrei abbisognare.
3) Ved. La Concordia del 27 settembre 1850. Il Mario con molta disinvoltura, per non dire sfrontatezza, confessò il reato, negando però di over rinvenuto nella cartella in cuoio la ripetiziotìo: in oro con catena simile, denunciata dal generale Galletti come ivi esistente . Il pubblico ministero stante che l'inquisito è minore si limitò a chiedere due anni di reclusione. Il difensore lesse un'elaborata difesa che fu molto lodata dal numeroso uditorio .
*) Su Angelo Fichi, che il Galletti aveva conosciuto all'uscirò da Castel Sant'Angelo (ved. G. GAIJJBXTX, La mia prigionia, Bologna, Vitali, 1870, pp. 256-258), ved. M. RINAIIDIRI, Appunti biografici su A. Pivlti, Ancona, Mcngarclii, 1883.