Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLEONE III ; MODENA
anno
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1937
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pagina
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1007
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PRIMA MISSIONE MODENESE A NAPOLEONE III DOPO VILLAFRANCA ftj
DA LETTERE INEDITE
Chi potrebbe oggi rendere a parola le ansie dei popoli dell'Emilia scrive Luigi Zini1) della situazione determinatasi dopo Villafranca le cui sorti venivano rimesse in questione ? . Il pericolo di una nuova restaurazione del duca Francesco V era imminente: anche se esigue le forze che l'Estense teneva ai confini del Ducato avrebbero potuto superare la disorganizzata e disarmata resistenza modenese. Ma il Duca non seppe afferrare l'occasione e d'altra parte il Farmi già preparava i Modenesi contro ogni evento. Frattanto a Cavour, che, scrive il Bianchi, 2) per tentare di salvare almeno i Ducati aveva appena dato ordine al Frapolli di partire immediatamente per Modena per raccomandare al Farini la resistenza a ogni costo, giungeva appunto da Modena Giuseppe Malmusi a chiedere armi. Fu in questa atmosfera di ansia e incertezza che si stabili di inviare a Napoleone III una missione che patrocinasse la causa delle provincie modenesi, decise a farla finita una buona volta cogli Estensi. La missione, formata da Giuseppe Malmusi e dal marchese Camillo Font anelli, belle e note figure di patrioti modenesi e italiani, avrebbe poi proseguito per Londra.
Nel Protocollo Comunale di Modena,3) sotto la data del 16 luglio, è ricordato che Giuseppe Malmusi e il marchese Camillo Fonta-nelli sono incaricati di recarsi a Parigi e Londra onde patrocinare presso i Governi di S. M. l'Imperatore dei Francesi e di S. M. la Regina della Granbretagna i diritti e i voti delle Provincie Modenesi per l'annessione al Regno Sardo, abilitandoli a fare tutte le pratiche ed usare i mezzi che crederanno più efficaci ad ottenere il tanto desiderato intento . Così pure dà notizia la Gazzetta di Modena del 19 luglio; quella del 21 luglio reca poi la richiesta da parte del Municipio di Reggio che siano autorizzati e muniti di credenziali anche per quella provincia gli inviati da Modena a Parigi, Londra e Torino per mantenere il voto dell'annessione al Piemonte .
i) LUIGI ZENI, Il Marchesa Camillo Fontanella Modena, 1892, p. 137. 2) NicoBtEDE BIANCHI, Storia documentata della diplomazia europea in Italia dal 1814 al 1861, voi. VH, pp. 160-161.
n) Archivio municipale di Modena. Protocollo comunale n. 3355.
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