Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLEONE III ; MODENA
anno <1937>   pagina <1009>
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Prima missione modenese a Napoleone III dopo Villaftanca 1009
puramente diplomatico, incaricata com'era di fare a Napoleone III l'omaggio di nn indirizzo rispettoso che l'Assemblea delle Provincie Modenesi aveva votato per acclamazione appena costituita , riporta diffusamente il colloquio quale lo descrive lo Zini, e fra i documenti, la richiesta d'udienza, il biglietto col quale questa veniva accordata e la lettera che i due legati inviarono subito a Modena su i risultati dell'ambasceria. *) Quanto al viaggio dei due commissari a Londra lo Zini inspiegabilmente scrive: Non si ha memoria che gli oratori si spingessero oltre Manica a tentare i Ministri della graziosa Regina: per fermo non si rinvennero documenti. È probabile che, tutto ben ventilato e ragguagliato giudicassero ormai non francarne la spesa e il disagio .2) Ora, a parte le lettere rinvenute, la nota delle spese sostenute dalla missione, riportata da Benedetto Fontanelli, dà le cifre precise della spesa sostenuta per quel viaggio a Londra che, a detta dello Zini, non si fece. Non basta. La Gazzetta di Milano dà questa notizia sull'udienza di Londra:
Carteggio del Diritto. Londra 6 agosto. Gl'inviati modenesi Sigg. Marchese Fon­tanelli e Conun. Malmusi, sono partiti quest'oggi da Londra per tornare in Italia. Crediamo che abbiano ragione di essere contenti delle accoglienze avute dai Ministri di Sua Maestà Britannica e da tutte le persone d'alto affare che videro. Le quali acco­glienze furono debitamente fatte agli inviati per la missione loro si nobile, per li modi sì distinti che essi hanno, o perchè le simpatie universali di questo paese sono per le Provincie dell'Italia Centrale che si mostrano cosi degne dell'Indipendenza: tra le quali per fermo l'ex ducato di Modena può andar fastoso avendo agito virilmente e fidandosi al dittatore Farmi.3'
Questa è, per ora, l'unica notizia che abbiamo sull'udienza di Londra, ma, purtroppo, quando informa sul risultato della missione, ha tutta l'aria di essere una trovata di cronaca formalistica per con­tentare l'opinione pubblica. Infine il giornale Croce di Savoja del 15 agosto annunzia il ritorno dei due deputati dai Governi di Francia e Inghilterra, dicendoli in possesso di notizie rassicurantissime .
Dunque è certo che la prima missione modenese fu ricevuta alle corti di Parigi e di Londra e vi portò il voto delle popolazioni dell'ex Ducato Estense. Le lettere che furono mandate non esistono negli archivi e nei musei modenesi: esistono bensì nell'Archivio di Stato di Reggio due lettere inviate una da Parigi, l'altra da Londra, nelle
1) B. MALMUSI, op. ciL, pp. 62-63; 145-117.
2) L. ZINI, op. et*., p. 146.
3) Gazzetta di Milano, articolo riportato dal Crostalo, Giornale di Reggio, del 13 agosto.