Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLEONE III ; MODENA
anno <1937>   pagina <1011>
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Prima missione modenese a Napoleone III dopo Villa]ranca 1011
come è naturale non riconosce i diritti della popolazione, ma soltanto quelli dei Sovrani, mentre io non riconosco altra origino al mio potere fuor quella della Sovranità Nazio­nale, oltrceiò l'Imperatore d'Austria conviene bensì che il Duca di Modena è impopo­lare nella città, ma afferma che li campagnoli sono devoti agli Estensi. Ad ogni modo credo io pure come voi che lémieux eBt de s'en rapporter à la votation. Il la faudrait cependant regulière et qu'elle ne parùt pas iniluencée par personne. Qui l'Imperatore fece una piccola pausa e poi disse: s Parme resterà très probablement au Piemont, il faudra donner quelque chose a la Duchesse. Je vas ècrire aujourd' Imi méme pourqu'à Modène les choses restent statn quo jusqu'à le conclusion definitive dea aifaires . Al che rispondemmo che eravamo determinati pronti ed abili a respingere ad ogni costo il Duca e le sue truppe: Gombien peut il avoir soldats? . Pel momento duemila appena, ma potrebbe raggiungere quattromila assoldando e vestendo da Ducali reclute tedesche, nel qual caso pare a noi dire che saremmo autorizzati ad assoldare quanti Italiani ci piacesse . Naturellement, rispose, Maintcnant quant à rester Piemontais il y aura des difHcultés qui certes ne viendront pas de moi, mais de la jalonsie que nourri l'Europe contre ce qu'on appelle convoitise Piemontaise. L'Angleterre cependant sera-ble aujouxd'hui revenir de cette prèocupation . Dicemmo allora e ci ingegnammo di dimostrare che il mantenimento della annessione con Sardegna era il miglior mezzo per far sicuri l'ordine e la pace ne' due Ducati divenuti e rimasti sardi fin dal '48, come unico mezzo per impedire uno stato cronico di anarchia nel Ducato di Modena era l'esclu­sione del Duca. Je sais en effet que c'est le plus impopulaire de tous . Enumerammo allora senza omettere veruno gli aggravi che gli erano a ragione imputati dai Modenesi e dagli Italiani in genere e concludemmo così: Sire, tutti i nostri desideri, tutte le nostre speranze, tutte le nostre preghiere si compendiano in quest'ima: non si decida della nostra aorte senza ascoltare la volontà del Paese . Je vois décidément que c'est ce qu-'il y a de mieux à faire . Uscendo poi dall'udienza ripetemmo che le SS. VV. IH. me si raccomandavano per bocca nostra all'onnipotente patrocinio di S. M. e che in Lui, in Lui solo fidavano. Omettendo inutili commentari a quanto precede ci incombe per altro di aggiungere che dalla parola viva e dal giro degli occhi dell'Imperatore ci parve comprendere nell'atto che pronunziò bout de papier non facesse assoluto assegnamento sulla lealtà dell'Imperatore d'Austria per l'applicazione ed esecuzione de' preliminari di pace. Ci parve altresì comprendere che l'Imperatore Napoleone fosse per avventura pentito di aver adoperato troppo cavallerescamente con l'Imperatore d'Austria; pregando le SS. W. Illme a voler dare comunicazione di questa confiden­ziale a S. E. il Sig. Cav. Farmi abbiamo l'onore di reiterare loro i sensi della nostra più profonda osservanza.
F.ro M. Fontanelli, G. Malmusi
SECONDA LETTERA
Londra, 29 luglio 1859.
Abbiamo visto il M. degli Esteri Conte v'alesici a Parigi. Per calcolo non divide tutte le idee del Padrone, fu cortese bensì, ma assai meno incoraggiante di lui. Di tanto eravamo prevenuti sicché non ci dolse l'udirlo consigliarci molta anzi troppa prudenza. Importa che le SS. LL. sappiano si renderà costì per cinque o sei giorni en tournée poliiicpic il Sig. Prese tutta cosa di esso Ministro e molto addentro né di lui segreti e consigli; importa e chiediamo perdono del troppo ardimento, importa diciamo che le SS. LL. lo visitino e lo facciano capace dell'irremovibile proposito loro e di codeste