Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLEONE III ; MODENA
anno <1937>   pagina <1015>
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Variata, appunti e notizie 1015
La Direzione del Museo è disposta anche a trattare l'acquisto di stampe, inci­sioni, quadri relativi ad avvenimenti generali e particolari del Risorgimento, dal 1796 al 1870.
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BOLOGNA AL TEMPO DELLA CISPADANA E DELLA CISALPINA. -Sotto questo titolo il nostro collaboratore prof. Giovanni Natali ba pubblicato ne H Resto del Carlino del 16 maggio n. s, il seguente articolo sulla mostra della quale si parla in altra parte di questo fascicolo:
La mostra di materiale documentario allestita per iniziativa del Comitato bolognese del R. Istituto per la Storia del Risorgimento presso il Museo Civico del Risorgimento e la Biblioteca Comunale col pieno favore del podestà aw. Colliva, e che sarà inaugurata stamane alle 10,30 al Teatro Anatomico dell'Archiginnasio, con un discorso dell'on. Angelo Manaresi Presidente del Comitato stesso, è stata ideata come la prima di consimili manifestazioni, intesa a porre sotto gli occhi degli studiosi e dei cittadini i documenti bibliografici manoscritti e iconografici, ed altro materiale opportunamente scelto, per la illustrazione dei momenti più, importanti della storia di Bologna durante il glorioso periodo del Risorgimento.
La mostra di quest'anno, che non ha pretese di compiutezza, vuole essere un saggio di presentazione di materiale storico riflettente Bologna al tempo della Cispa­dana e della Cisalpina , anzi, con opportuni sconfinamenti dai precisi limiti 1796-1799, tocca i primi tentativi insurrezionali di Luigi Zamboni e scende al periodo della I. R. Reggenza Cesarea, breve ''intervallo retrogrado fra hi caduta della prima Cisal­pina e la sua restaurazione dopo Marengo e la pace di Lunéville.
e Fu questo il tempo dei primi esperimenti di libertà, dei primi disegni di unione fra le città italiane rideste al suono delle armi napoleoniche. Il giudizio di Giosuè Carducci espresso nel celebre discorso di Reggio Emilia per il primo centenario del Tricolore, cioè che l'assemblea delle città cispadane segnasse il primo passo da un confuso vagheggiamento di confederazioni al proposito dell'unità statale, che fu il nocciolo dell'unità nazionale, è sempre anche oggi, dopo 40 anni di ulteriori studi e ricerche su gli albori del Risorgimento, fondamentalmente vero e immutabile.
K Questo periodo di novità non fa per Bologna un salto nel buio, che non l'avrebbe permesso lo spirito conservatore della sua aristocrazia né la temperanza e il senno giuridico dei migliori suoi uomini, ma fu piuttosto un rapido innesto della rivoluzione sul tronco della tradizione. Quando Napoleone, entrato in Bologna il 20 giugno 1796, restituì al vecchio Senato gli antichi diritti e privilegi menomati da Roma, il ceto patrizio si lusingò di poter riacquistare con l'aiuto dei Francesi l'antica autonomia del Comune, ma l'illusione fu breve.
Ma la Repubblica di Bologna restò un pio desiderio; seguirono invece i tre Con­gressi Cispadani di Modena, di Reggio Emilia e il secondo di Modena, dalle cui discus­sioni emersero non solo i buoni propositi di ailìatamento e di unificazione, ma anche e soprattutto le divergenze di idee, i contrasti di interesse, le secolari antipatie fra municipi, che non potevano essere cancellate d'un tratto con un proclama: e per volere di Napoleone, ultimo arbitro di ogni piìì grave questione fu votata e promul­gata la costituzione della Repubblica Cispadana che tra la fine di marzo e la fine di maggio 1797 ebbe in Bologna la sua centrale e il suo governo, composto di un Diret­torio esecutivo e dei due Consigli legislativi dei Trenta e dei Sessanta.
Vita stentata e effimera.! Napoleone, costretta l'Austria all'armistizio di Loeben, volgeva in animo più ampi disegni, mentre cercava noi Veneto compensi per otte­nere dall'Impero la cessione della Lombardia; ma per non contraddire troppo aperta­mente alla politica del Direttorio francese non favorevole alla costituzione di una grande Repubblica in Italia, condusse le coso in modo cho questa si formasse da sé per spontanea adesione di municipi, confortati dal suo incoraggiamento., por non
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