Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI COMUNALI ; COSENZA
anno
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1937
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pagina
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1017
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Varietà, appunti e notizie 1017
La visita fa fruttuosa: il cav. Ferrari mise a disposizione della Consulta un ritratto ad olio del celebre aw. Cesare Marini, difensore dei Fratelli Bandiera, quelli dei di lui figli Alessandro e Luigi, e un quarto con l'effigie del Parroco Ferrari prozio del cav. Angiolo contemplante assai da vicino le inferriate del carcere che l'ospitò qualche volta, quale attendibile.
E non meno proficua riuscì la visita allo scrivente, che annuente il proprietario, entrò in possesso dei resti d'un manoscritto, che studiato e interpretato nel miglior modo per l'uso ed abuso dell'abbreviature, ci mostra in parte la vita vissuta dai nostri proavi sul finire del secolo XVIII. Desso consta di 26 pagine e contiene corrispondenza epistolare che va dal 16 maggio 1791 al 4 giugno 1792, in 47 lettere, delle quali 29 dirette al sig. don Tommaso Andrea de Novellis e 5 al sig. Domenico Greco entrambi illustri personaggi residenti a Napoli; qualche altra a S. E. il Preside e molte al Vcneratissimo Don Luigi Guzzolino, per l'approvvigionamento del grano destinato alla panificazione e alla manufatturazionc d ella pasta fatta dai a Maccarronari .
Ne è autore un incognito valentuomo chiamato all'alta carica di Eletto del Popolo; egli si affanna e si preoccupa in modo esagerato dei suoi ufficii e specialmente degli approvvigionamenti ai suoi concittadini. La prima lettera è diretta a S. E. il Preside al quale annunzia: dal Parlamento ultimamente convocato per l'elezioni degli Amministratori di questa città, fui prescelto per Eletto del Popolo, e per quanto mi conosco poco idoneo al disimpegno di tale carica, e perchè gravato di molti figli avrei desiderato esentarmene, ma per eseguire gli ordini del Tribunale (sic) e il desiderio dei cittadini mi sono indotto ad accettare tale carica . Termina dichiarando: di voler tutto fare coli'approvazione dell' E. V. . Seguono con la stessa data una lettera al De Novelli? e al Greco ai quali raccomanda di sollecitare la conferma della sua nomina da parte del S. B. C. e per: eli privileggi dell'Eletto del Popolo di fare il governo indipendente da chicchesia . Una lettera del 30 maggio 1791 annunzia allo Stimatissimo don Tommaso De Novellis che: <t dopo un piccolo contrasto finalmente convocato il Parlamento di questa Piazza è stato Y. S. eletto Procuratore di questa città in codesta Capitale, e per li positivi impegni e sedare le controversie si è dovuto eliggere a tal carica Don Domenico Greco colla spiega, che la provvisionale ammessa allo stato discusso di Docati 20 si avesse dovuta dividere tra lor signori. E seguendo fa premure perchè la Patentiglia con cui fu eletto Giudice della Portolania di Cosenza fosse spedita dalla B. Camera al più. presto. Finisce con dire: a Sto speranzato a V. S. per il buon esito delli affari di questa Città, e specialmente per lo disgravio di Fuochi che se non si ottiene con sollecitudine la città si rovina dali in tutto .
In diverse lettere si fa cenno della Truppa di Fucilieri di Montagna che avevano sede in Cosenza. Altrove si parla di contrasti avuti con alcuni Deputati fra i quali è ricordato un D. Pietro De Roberto, mentre sollecita la desiderata Patente della Portolania. Lamenta in altra lettera: E sbocciata in questa città un fuoco grandissimo per causa dei Boglianesi che baldanzosamente pretendono il Giudice Reggio nel loro Casale . Con lettera del 27 giugno 1791 scrive al signor De Novellis accusando ricevuta della Patentiglia della Portolania .
Altrove informa che è stata trattata la causa dei Fuochi di questa città ed essersi avuto il ribasso di 400 desiderato .
Con lettera del 3 gennaio 1792 scrive ancora al De Novellis che le notti del 26 e 28 dicembre 1791 i fiumi Croti e Busento strariparono producendo gravissimi danni rovinando i ponti di tre quartieri, e specialmente quello dei Bivocati, e che in tale frangente l'opera del Preside don Vincenzo Dentice fu molto lodata. Termina la lettera ricordando il suo predecessore don Gregorio Notariannì.
Lo studio portato su ! resti del manoscritto ha messo in chiaro notevoli notizie su gli Amministratori della Città di Cosenza notizie le quali lo scrivente in gran parte ignorava, e credendo di far cosa utile le divulga, con l'augurio che da altri vengano meglio chiarite e completate.