Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI COMUNALI ; COSENZA
anno
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1937
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pagina
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1023
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Libri e periodici 1023
in Italia, tolti precisamente dalla corrispondenza diplomatica del Ministero degli Esteri. Il Peróni al quale, corno si visto, non abbiamo potuto lesinare meritate lodi, vorrà certo perdonarci se esprimiamo una nostra opinione: che, cioè, avremmo volentieri vedati pubblicati altrove (per esempio perchè no? > in qualche studio di carattere storico 'del Peroni stesso) i documenti, d'altronde interessantissimi, che costituiscono l'Appendice del volume, e dedicate le 80 e più pagine che essi avrebbero lasciate Ubere a un metodico spoglio degli archivi degli Esteri, della Guerra e della Marma. Ciò, naturalmente, con una riserva, la stessa che mi ha fatto sperare infondato il mio.: rammarico: la speranza che al volume delle Fonti per la storia d'Italia nelTArdnvìo Nazionale faccia seguito un volume di simili fonti negli archivi dei Ministeri.:
GIORGIO CENCECTI
FERRUCCIO CAPPI. I Martiri dello Spielberg; Roma, Ardita, Anno XIV, pp. 288. Lj/G*
L'opera del Cappi è un'esaltazione e una rievocazione dei primi ardimentosi tentativi di libertà, in quell'alba d'Italia, che pochi eletti precursori fecero, rosseggiare del loro sangue. Un forte spirito patriottico emana da queste pagine, e l'espressione nell'ardore del sentimento assume un andamento movimentato, una risonanza lirica, che differenziano il lavoro del Cappi da qualsiasi altra ricostruzione storica del genere. Ciò va detto, in modo speciale, per la prima parte del libro (capitolo IIX) e per alcuni tratti dell'ultimo capitolo, in cui l'A., narrando di una sua visita alle prigioni dello Spielberg, rende quasi, nella parola, le vibrazioni commosse dell'anima. Libro scritto pei giovani e che ai giovani farà certamente del bene.
L'A. incomincia hi sua rievocazione dal 18 Brumaio e dedica i primi tre capitoli alla figura di Napoleone, seguendolo dall'inizio della potenza al crollo finale, nella relegazione della lontana S. Elena. Quindi, il 1815, il trionfo dell'assolutismo, del privilegio, della reazione. Ma l'umanità non torna indietro sta scritto in testa al capitolo TV", con cui s'inizia il ricordo delle prime cospirazioni nell'Italia oppressa e divisa, secondo i deliberati del Congresso di Vienna*. Ed ecco i moti di Napoli e di Piemonte (cap. VI), le agitazioni di Lombardia (cap. Vii), i processi. Te condanne, i martiri.
Tra le figure dei cospiratori, l'A. esalta in modo speciale quella di 'Federico Confa-lonieri, che si aderge nobile e fiera sopra tutte le altre: una figura che l'A. tratteggia abilmente, contrapponendola a Silvio Pellico, che egli presenta secondo noi sotto una luce eccessivamente sfavorévole.; Poiché, anche convenendo in molte considerazioni dell'A. su questo come su altri argomenti, non possiamo nascondere che alcuni giudizi ch'egli dà, intorno a uomini e fatti, giudizi forse un po' troppo arditi, sieno talora discutibili e non pienamente accettabili. Così, come noni ciconvikee del [ j tutto hi tentata giustificazione della condotta del famigerato Salvotti, non consentiamo completamente nella demolizione del libro Le Mie Prigioni, che, pur nella sua evangelica umiltà, secondo la nota affermazione- del Balbo, nocqoe all'Austria pio. di una bai'agli perduta. E ; in ;quesfce divergenze non crediamo di venir meno neanche noi a quella verità, che fl Cappi si propone di seguire a al di là e al di sopra di ogni colpevole debolezza, di ogni opprimente ipocrisia, di ogni sciocco e logri-moso sentimentalismo o (pngv 179)., Del resto lo stosso Giovanni Giuriati,. presentando con meritate parole di lode l'opera del camerata Cappi, ammette possibile che non tutte le opinioni le rowlnsioni dei l'A. sembrino accettabili. Ciò che non diminuisce i molti pregi del lavoro*
L'opera* in edizione accuratissima. 6 fornita di nitide e interessanti illustrazioni.
EVEUNA. RlWAIiDJ
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