Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI COMUNALI ; COSENZA
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1937
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1024
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1024 Libri e periodici
F. A-. PERINI, Giornalismo italiano interra irredenta, con prefazione di PAOLO OBAKO; Perugia, R. Università, 1937-XV. f
Una diligente ed. obbiettiva storia dell1 irredentismo non potrà mai omettere lo studio uu giornali e l'opera dei giornalisti che operarono febbrilmente nei decenni della potutone irredentista, adoperando tatti gli inganni, tentando tutte le vie per eludere le censure o i divieti dell'autorità austriaca. Da ciò deriva l'interesse che si desta dubito intorno a libri come questo del Perini non solo perchè tutto ciò che appartiene alla storia giornalistica è quanto mai adatto a ravvivare la curiosità dei più, ma anche perchè i giornali dell'irredentismo sono, come dicemmo, materia che appassiona per la simpatia che ancora ci lega a quella vicenda, per la fede onde fu tanto vivace quel movimento.
Come tutto ciò che appartiene alla storia giornalistica anche questo argomento non è di .focile trattazione: chi si cimenta, si trova preso fra difficoltà moltissime che incontra sul suo cammino: grande numero di fogli e di foglietti ignoti o quasi, giornali difficilmente reperibili, mancanza di elementi bibliografici di consultazione e di controllo. Queste ed altre difficoltà ha incontrato il Perini nel mettere insieme il suo libro Perciò, come egli dichiara, il suo ha voluto essere soltanto un panorama, -una visione panoramica del vasto e complesso giornalismo irredentista, anzi diremo meglio del giornalismo giuliano (poiché quello trentino è lasciato da parte) con particolare attenzione a quello Zaratino.
L'esposizione rapida e facile al lettore è resa più interessante da accenni qua e là alle manifestazioni della musa popolare, ai canti patriottici che echeggiarono in ogni tempo in quelle contrade. Ma, senza divagare, diremo che il quadro della materia giornalistica è completo; qui vi è, per sommi capi, tutta la storia giornalistica della regione giulia, dalle più lontane manifestazioni dell'opinione pubblica fino all'attuale organizzazione fascista del giornalismo giuliano.
Se come gli auguriamo il Perini farà un giorno una seconda, più ampia edizione del suo lavoro, gli raccomanderemo una bella bibliografia da far seguire ai vari capitoli del suo libro. Una bibliografia utilissima agli studi sul giornalismo, sarà utile al Perini btesso, faciliterà le sue indagini, il suo lavoro di impostazione e di valutazione dei giornali, completerà in una parola il suo volume.
Il Perini, zaratino, con questo libro ha reso un degno omaggio alla sua terra: non sempre i giovani che hanno intrapresi gli studi storici incominciano con un atto di devozione come questo che è sempre bello.
FRANCESCO TTATTORELTÌO
/ martiri cosentini del 15 marzo 1844-, Celebrazione ad iniziativa della Consulta del Comitato cosentino del R. latitalo per la Storia del Risorgimento, 15 marzo 1937; Cosenza, Seat., 1937, in 8, pp. 98, tav. 3. L. 10.
Nella celebrazióne del 15 marzo 1844, i Cosentini adempirono ad nn dovere verso la loro città e verso la storia, togliendo dull'oblio il sacrificio di ! ajit < nobili vi tei <* ponendolo nel suo giusto rilievo. Con la rievocazione della sommossa di Cosenza essi vennero implicitamente ad.elevare,non giù a diminuire il sacrificio dei Bandiera.Infatti, anche i libri pia dichiaratamente apologetici, mentre esaltano In fortezza d'animo dei Bandiera e dei loro compagai di fronte alla morte, mentre mettono nella sua giusta luce la spedizione per futuri sviluppi della storia d'Itali, si fermanoisempte incetti all'inizio di essa* e sul drappello cade sempre l'accuso di poca avvedutezza nella scelta del tempo e del luogo. Si dice che rumori di rivolte In Calabria fecero accorrere i Bandiera,e;ch>e8HÌnonao ostile,persino In popolazione.
Mo se noi guardiamo ai fu tt ì del 15 marzo, alle fucilazioni del luglio, comprendiamo che si trattava di un moto di una eerto entità, guidato da persone .capaci.c solo per