Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI COMUNALI ; COSENZA
anno <1937>   pagina <1026>
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Libri e periodici
come quell'edizione napoletana del Tramater (1827) che, recando sul frontispizio un curioso onore di stampa, dovuto all'uso di caratteri gotici, proprio nel nome del­l'autore (Nlessondro), dovette essere sostituita da una secondo, che però non consistè nella semplice sostituzione di uno o due fogli, ma come risulta do molte prove che il Parenti adduce ebbe una composizione tipografica nuova, segno indubbio che la prima edizione Cu venduta; Quella raccolta, dicevo, include anche altro materiale d'ogni genere ed e, insomma, preziosa anche per il gran numero di traduzioni in tutte le lingue ch'essa contiene allo studio della fortuna del Manzoni.
Dì questa il Parenti si è particolarmente preoccupato nella sua Bibliografìa-, Il primo volume riguarda le raccolte delle Opero complete e i Promessi Sposi (con un'ap-pendice per gli Sposi promessi) e termina con alcune considerazioni statìstiche dalle quali si desume che il numero complessivo delle edizioni del' romanzo, in aumento costante specie dopo la guerra, è oggi non lontano da 500: mentre il Parénti stesso ne enumera a 427 delle quali 14 dubbie e 32 comprese in raccolte delle opere complete . Ma come mai si chiederà ancora tanta incertezza? Non è questa, dunque, una bibliografia completa? A tale domanda Fautore ha già risposto nella sua Premessa, essersi egli formata la fermissima convinzione,., che una bibliografia completa delle edizioni manzoniane non si potrà mai fare . Le ragioni sono parecchie: ma si possono riassumere in una sola, ed è la stessa grande fortuna dell'opera. Quando si arriva alle edizioni popolari e scolastiche, è chiaro che diventa ormai impossibile distinguere le edizioni vere e proprie dalle ristampe; e questo tanto più, quando gli editori stessi nelle loro indicazioni e persino quelli che li tengono nei loro Annali, sbagliano o ne dimenticano qualcuna.
Soggiungerò subito, che ciò non ha secondo me alcuna importanza. Nessuno, credo, vorrà arrivare a sapere quante copie esattamente dei Promessi Sposi siano state tirate, o quanti lettori il romanzo abbia avuto. Assodati i fatti della grande fortuna e quello del crescere dì essa, interessante è la distribuzione geografica delle edizioni: dopo Milano, vengono Firenze, Napoli e Torino: cioè, osserva il Gentile in quegli anni tra le due rivoluzioni del 1820-21 e del *48, le città del maggior risveglio della - coscienza nazionale ; si può aggiungere, che fino al 1840, sono 26 edizioni a Firenze, 14 a Napoli. a Torino e Lugano, 2 a Mendrìsio, Parma e Roma; ma che vi sono anche 4 edizioni di Bruxelles e 24 di Parigi, delle quali ultime ben 9 prima del 1840; e anche ben 4 edizioni a Malta, più che a Bergamo, Bologna, Livorno, Padova, Palermo e Parma. E anche qui, qualche edizione in più, non può spostare molto le conclusioni: per esempio, che a Malta i Promessi Sposi sono stali letti molto e in italiano. Resta dunque soltanto il contributo che le varie edizioni dell'autore, o da lui autorizzate, possono recare alla formazione del testo critico dei Promessi Sposi: problema, come ognun sa. dei più appassionanti appunto perchè dato il modo di procedere del Manzoni dei più disperati Ma a questo scopo, servono appunto quelle edizioni che hanno in qualche modo avuto le cure dell'autore e non le altre. Sicché, l'avere O no registrato qualche edizione o ristampa popolare recente non ha proprio nessuna mpoxtanza.
Piuttosto, ci sarebbe da segnalare un altro fatto. Questa bibliografìa, già nel primo volume, mastra (peggio assai accadrà nel terzo, destinato agli scritti intorno al Manzoni) quanto, per un complesso di cause su cui è inutile fermarsi, sia ormai arretrata e manchevole la Raccolta manzoniana della Braidcnso. Non si potrebbe approfittando di questa e di una colleziono come quella del Paventi, raccogliere in Milano tuffo dò che del Manzoni sopravvivo, aia pure concedendo ogni opportuna. garanzia ai legittimi proprietari che non intendessero spogliarsi del loro diritto, e creare colà, nella casa stessi che fu del Manzoni in pieno centro cittadino, nella tranquilla o doppiamente gloriosa Piazzetta Bclgioioso la Casa del Manzoni : oa centro, cioè, dove potesse trovarsi riunito, e ben disposto, e facilmente accessibile, tutto ciò che possa in qualche modo servire allo studioso del Manzoni, che è quanto