Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI COMUNALI ; COSENZA
anno
<
1937
>
pagina
<
1042
>
1042
Vita dell'Istituto
e numerose del Pianciaui, del De Boni- dell'Eliseli del Bruzzcsi, dell'Ugolini, del Venturini e di molti altri. Il vecchio cospiratole aveva allegato al suo scritto anche oltre trenta dei quaranta numeri del Roma o Morte, fra i quali, 22 fra i primi 23 finora ignorati, nonché il registro dei detenuti politici del carcere di San Michele liberati il 21 settembre 1870. H complesso di questi documenti è veramente di non comune valore e consentirà di illustrare l'attività del Partito d'azione in Roma fra Aspromonte e Mentana con notizie su avvenimenti e su uomini di quel periodo in massima parte sconosciute. Dopo avere celermente riassunto l'organizzazione e la attività del Comitato d'azione dall'autunno del 1862 al giugno del 1863, il Boudini ha illustrato le vicende ed il contenuto del giornale clandestino nei distinti periodi nei quali fu pubblicato: prima a Roma nei primi otto numeri dal giugno alla, fine d'agosto del 1863 quando la piccola tipografia di Via della Frezza dove era stampato fu invasa e sequestrata dal Gomitato nazionale romano; poi a VeDetri e a Firenze fino al 13 numero (dicembre 1863); poi di nuovo a Roma dall'aprile al luglio 1864, dal n. 14 al n. 32, in una tipografia segreta in Via de' Giubbonari; e, finalmente, per gli ultimi otto numeri, dal marzo al giugno 1865 nella Vigna Pastorelli fuori Porta San Pancrazio. Il Bandrai ha posto in relazione il giornale al quale collaborarono il Pian-ciani, il Petroni, Alberto Mario, Filippo De Boni, Pietro Cossa, il Pastorelli e lo stesso Spatofora con l'attività del Comitato d'azione in quel periodo nelle sue diverse fasi: dalla prima nettamente garibaldina all'ultima, dall'autunno 1864, con sempre maggior prevalenza mazziniana ed ha mostrato come i documenti pervenuti in suo possesso valgano anche a far meglio conoscere i rapporti tra Comitato nazionale e Comitato d'azione, tra questo e i dirigenti del partito coi quali intensamente corrispondeva, e, altresì, tra il Comitato d'azione e certe alte sfere pontificie della parte demerodiana. Nel trattare del Roma o Morte ha anche tenuti a raffronto i contemporanei fogli clandestini del Comitato nazionale, Cronaca Romana, Don Pirlone Redivivo e Roma dei Romani. I numerosi ascoltatori hanno avuto l'impressione che dalla pubblicazione ed illustrazione di queste carte Spatofora la storia di Roma durante l'ultimo decennio della dominazione pontificia avrà un contributo di indubbia importanza e di vera originalità.
Vivissimi applausi hanno salutato la fine della brillantissima conversazione dopo la quale l'aw. Bandini ha mostrato ai presenti alcuni tra i più importanti documenti da lui illustrati e la collezione del Roma o Morte.
Notati tra gli intervenuti l'accademico d'Italia Vallami, il sen. Ciraolo, il generale Serra e numerose personalità.
* * *
TREVISO. - Dopo lunga malattia il 12 maggio è deceduto in Treviso l'ingegnere Cesare Calandri fondatore e benemerito primo presidente di questo Comitato del nostro Istituto. In suo luogo S. E. de Vecchi di Val Cismon ha nominato il prof. Lamberto Chiarelli.
* * *
ZARA. Si è costituito un nuovo Comitato sotto la Presidenza del comm. avvocato Giovanni Salghetti Brioli, Podestà di Zara. È stata iniziata la raccolta del materiale per il costituendo Museo del Risorgimento.
t Segretario di redazione responsabile: ALBERTO M. GHISALBERTI