Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; EUROPA
anno <1937>   pagina <1045>
immagine non disponibile

LA MEDIAZIONE EUROPEA H E LA DEFINIZIONE DELL'AGGRESSORE H ALLA VIGILIA DELLA GUERRA DEL 1859
(continuaz.: ved. numero precedente)
H ni. I I H
L'intervento della Russia nella mediazione europea: la proposta russa di un Congresso (18 marzo) e il suo significato Le condizioni poste dall'Austria e dal Piemonte
Un momento dimoile, per la politica francopiemontese. Parigi ammonisce Torino:
L'Europa intera, quasi spettatrice in un circo, osserva con ansietà tutti i preparativi del combattimento, tutte le mosse dei combattenti, pronta a scagnar la sua pietra su chi primo trarrà la spada dal fodero. Francia e Piemonte non possono dare il segnale della guerra, non possono assumere la parte di aggressori senza esporsi al rischio quasi inevitabile di aver l'Europa intera sulle braccia.l)
Sui risultati della missione Cowley a Parigi, regna la più grande incertezza. A Nigra, che si è precipitato alle Tuileries a chiedere informazioni, Napoleone non può che riferire le informazioni pervenutegli dal suo incaricato d'affari a Vienna: Cowley ha dichiarato d'esser soddisfatto della sua missione, di aver trovato a Vienna un terreno propizio per aprire nego­ziazioni serie, di esser convinto della probabilità di una solu­zione diplomatica. Ma questo significa che l'accordo fra l'Austria e l'Inghilterra è alle porte, esclama Nigra: Cowley verrà a presentare le sue proposte a Parigi in forma di ulti' maturiti imponendo Vaut aut dell'accettazione o dell'ostilità ansiogermanica. Bisogna provvedere, decisamente, risoluta­mente. Napoleone non ha che delle risposte piuttosto nebulose. Io non mi sono impegnato a nulla, replica. All'annunzio di even­tuali concessioni austriache, continua, potrei sempre rispondere:
L'Austria ha fatto benissimo, era il suo dovere. E poi?... Cosa si vuole da me? Io non ho fatto nulla, io non ho armato. Non ho
1) Carteggio Cavour-Nigra, li, n. 301, Nigra a Cavour 10 marzo 1859.