Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; EUROPA
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1937
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pagina
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1051
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La mediazione europea, eoe, 1051
H varo della proposta russa è riuscito felicemente, per quanto riguarda i neutrali: ne poteva essere altrimenti. Quel che tiene in sospeso la situazione è l'atteggiamento dei due principali interessati, l'Austria e il Piemonte.
Vienna non si fa illusioni sulle intenzioni di Pietroburgo. E nulla le può essere più sgradevole che il discutere quella questione italiana di cui ha sempre negata l'esistenza, di fronte all'Europa radunata a Congresso. Ma le raccomandazioni inglesi e prussiane hanno avuto il loro effetto: Vienna si rende conto che un suo netto rifiuto darebbe là vittoria a Napoleone nella gara di scaricarsi reciprocamente le responsabilità della guerra. Il carosello diplomatico gira sempre intorno allo stesso perno: la questione della responsabilità.
La diplomazia austriaca deve eludere la mossa russa, non potendo respingerla. E cerca di eluderla mantenendosi su quello che è il suo terreno, il terreno della legalità. Il congresso, sia pure: ma un congresso che non sia strumento della rivoluzione, ma della conservazione, dell'ordine costituito, della legittimità giuridica. Un congresso che si muova nell'ambito del diritto internazionale stabilito nei trattati del 1815, un congresso in cui l'Europa riconduca nei limiti dei trattati del 1815 l'azione della Francia e della Sardegna.
Scopo del congresso, quindi, il ritorno alla normalità: cioè il ritorno della Sardegna all'ovile del diritto internazionale e dei trattati che lo rappresentano, imposto dall'autorità di un tribunale europeo.
*) Buoi si confida ad Iliibner, in una lettera privala del 29 marzo, così; La proposta del Congresso e, come dissi a Lord Cowley, un colpo mancino che ci è stato tirato, e che noi dobbiamo eludere. Ci siam resi conto che respingerla era impossibile: ma conto sugli ammirabili sforzi di Lord Cowley perchè quest'arma a doppio taglio non si rivolga contro di noi. Finché noi riusciremo a mantenerci attaccati al nostro programma, la situazione non sarà cattiva. Noi dobbiamo anzitutto adoperarci por salvare l'Imperatore Napoleone, anche contro la sua stessa volontà. Questo Congresso deve o assicurarci la pace, o darci in mano la prova dell* impossibilita di una soluzione pacifica . V. Il UBNKR cit, II, p. 221.
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