Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; EUROPA
anno <1937>   pagina <1053>
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La mediazione europea, ecc. 1053
Cosà l'Austria, si è completamente assicurata le spalle,* limitando ad argomenti non pericolosi l'oggetto del Congresso, chiedendo un riconoscimento a priori della colpabilità della Sardegna, sanzionando questo riconoscimento con la condi­zione del disarmo preventivo, assicurandosi l'intervento dei suoi satelliti italiani. A queste condizioni il Congresso può anche aver luogo: sarà quello che l'Austria desidera che sia, un mezzo per il ritorno alla normalità , anziché una leva per il sovvertimento .
Il contrario di quanto desidera Cavour: per questo, la proposta russa suscita a Torino il più vivo allarme. H Con­gresso vuol dire buttarsi nelle braccia della diplomazia, di quella diplomazia che non può non seguir l'Austria sul terreno della legalità. E su questo terreno, il Piemonte ha partita perduta a priori. La questione italiana verrà sacrificata agli interessi delle grandi potenze: queste mirano a un accomo­damento quale sia, purché si conservi la pace: mentre quel che occorre è la guerra, l'unica possibilità di una vera, radice soluzione. Combattez de toutes vos forces idée congrès, telegrafa Cavour a Nigra, non appena avuta la prima notizia: a Cornine diable en sortirions pour faire la guerre ? .l)
Cavour, fìsso alla meta della guerra, sente la proposta del Congresso come un colpo mortale; Napoleone, stretto dalle necessità della situazione politica, vede in essa l'unica tattica possibile. E cerca di persuaderne l'alleato.
Si è sparsa la voce in Europa che io, d'accordo col Piemonte, vo cercando un pretesto di guerra per ingrandirmi e sconvolgere il conti­nente a mio profitto... Una voce che m'ha alienato l'opinione pubblica
21 marzo). La comunicazione officiale russa, pervenne a Vienna il 20 marzo: ma già il IR erari pervenute le comunicazioni di Londra e di Parigi. Fu al 18 che noi ricevemmo contemporaneamente da Parigi e da Londra la prima notizia di una pro­posta del congresso, folta* wondo l'opinione del conte Waleuiski, dalla Russia, secondo l'opinione di Lord Malmesbury dall'Imperatore dei francesi* (HOBNKII OÌL, pag, 217). i) Carteggio CavourNigra, II, n. 333, Cavour a Nigra, 18 marzo; e ri. 335, Cavour a Nigra, 19 marzo.