Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; EUROPA
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1937
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1060 Franco Valsecchi
traggono delle interpretazioni opposte... Né le difficoltà si limitano a questo. L'Austria non si accontenta di fare, della revisione delle convenzioni, una questione puramente formale, togliendole ogni portata pratica: ma passa all'offensiva, chiedendo che anche le altre potenze rappresentate nel Congresso presentino i loro trattati politici con gli Stati italiani. 1J E facile capire dove mira il colpo. E l'alleanza FranciaPiemonte che si vuol mettere in piena luce: è la rinuncia all'appoggio della Francia al Piemonte che si vuol porre come prezzo della rinuncia all'appoggio dell'Austria ai Ducati. L'Austria vuol restituire alla politica francese in Italia, il colpo che la Francia cerca di inferire alla politica austriaca.
Il che non serve certo a chiarificar la situazione. H Congresso è ancora nella sua fase preparatoria, e già la diplomazia europea si imbatte, ad ogni istante, in un vicolo chiuso. I quattro punti che l'Inghilterra ha escogitato come filo di Arianna nel labirinto, si rivelano la più incerta e malsicura delle guide. Son troppo vaghi e generici. Anche quando sembrano abbastanza precisi e concreti. S'è visto il punto che riguarda le convenzioni coi Ducati: nelle mani della diplomazia è divenuto inafferrabile, è sfuggito ad ogni tentativo di fissarlo in termini definitivi.
Altrettanto per la questione romana. Per lo sgombero delle truppe straniere dagli Stati pontifici, tutti ostentano la miglior volontà, compreso il Papa. 2) Ma vi sono mille ostacoli da superare: il problema della sicurezza del Papa,
l) La risposta austriaca al pùnto inglese sulle convenzioni, suona cosi: La validità dei nostri trattati speciali con gli stati italiani è fuori discussione. Se però tutte le potenze rappresentate al Congresso si accordassero nella decisione di presentare i loro trattati politici con gli Stati italiani, l'Austria sarà disposta a fare altrettanto . Buoi n Hubner, 29 marzo 1859. HTJBMEII cit., II, p. 221.
*) Ai primi sintomi di guerra, il Papa si preoccupa di vedere il proprio territorio occupato da due nozioni rivali, e affretta i preparativi per mettere in grado le sue truppe di sostituire quelle straniere. li 4 di marzo il Papa teneva una allocuzione ai cardinali, dichiarando che l'occupazione straniera aveva reso grandi servigi, ma che ora minacciava d'esser fonte di complicazioni, poiché esercitata da due