Rassegna storica del Risorgimento
RICASOLI BETTINO
anno
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1937
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pagina
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1075
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Dottrina e politica ecclesiastica di Bettino Ricasali 1075
pure intuendo dell'oggetto del suo studio il valore universale e quindi superiore.
Bettino Ricasoli sentì, innanzi tutto, il grande valore educativo della religione e pensò che nulla sarebbe stato così utile come il fondare l'organizzazione di un popolo sulla pura e rigida morale evangelica. Guardando attorno a se, alla condizione dei contadini, alla loro educazione ed alla possibilità della loro elevazione spirituale, studiò i mezzi,1} che a lui sembrarono più adatti, per la realizzazione di questa aspirazione superba. Ma il suo pensiero non avrebbe certo maturato con tanta celerità, se non avesse avuto la ventura di conoscere, di avvicinare e di meditare con Raffaello Lambruscbini, che fu dei suoi amici il più spiritualmente a lui vicino, che meglio di ogni altro (forse anche per la sua età) seppe comprenderlo e consigliarlo. H 17 marzo del 1841 così Lambruschini scriveva a Bettino:
la tua anima va lavorandosi nella solitudine e nella vita di famiglia, in mezzo alle opere di Dio ed in mezzo al popolo come si è lavorata la mia; e panni ogni di più che noi c'intenderemo bene.
E il giovane Barone così a lui rispondeva:2)
si, io credo fermamente che i nostri caratteri si toccano già in molti punti. Amico mio, credo che entrambi possediamo quel tanto valevole a stringerci con la più. sincera e durevole amicizia.
1) Ed infatti cosi si esprìmeva nella relazione sopra i miglioramenti agrari e morali della fattoria di Brolio, letta nell'adunanza ordinaria dell'Accademia dei Georgofili il 5 maggio 1848. a Fin qui, delle condizioni agricole ed economiche. Ora delle morali. Grande e pericoloso subietto! Piacciavi, o Signori, di trasportarvi in una provincia aspra di monti e coperta di boschi, nel centro della Toscana, ma chiusa; radi e pochi i paesi; rade le parrocchie; le fattorie vaste e i padroni o schivi dell'asprezza del luogo, o condottivi dai piaceri non educatori della caccia. In quella solitaria parte non ti pareva di essere in Toscana. Da dove poteva fra quelli agricoltori venire la istruzione a illuminare le menti e la educazione a ingentilire i cuori? ... E concludeva Egli è tempo di aggiungere, se sostituire non si può, alla disciplina esteriore e sempre debole dei gastighi, la disciplina interiore efficacissima dell'educazione. Due modi efficacissimi ad educare il popolo sparso nelle campagne e valevoli più molto di una ben pensata scuola, pare a me che sarebbero, la istruzione religiosa veramente evangelica, compartita da parrochi che altamente sentissero la santità del loro ministero, e se le campagne fossero abitate da maggior numero di proprietari morali ed istruiti. Da gli uni e dagli altri il popolo rurale trarrebbe tutta quanta la educazione a lui necessaria .
2) Lettere e documenti, voi. 1,17 marzo 1851 e 27 marzo 1841, n. 7.
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