Rassegna storica del Risorgimento
RICASOLI BETTINO
anno
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1937
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pagina
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Pietro Gismondi
Così si rinsaldavano le basi di quella spirituale comprensione ohe doveva, ripetiamo, avere non poca importanza nella formazione di Bettino Ricasoli.
Chiuso nella tenuta di Brolio, tutto dedito alla famiglia, alla terra ed al lavoro, con la sola distrazione della intensa corrispondenza con gli amici migliori e dello studio, affinò evidentemente la saldezza del suo già provato carattere.
Spesso parlava ai suoi contadini e per loro scriveva alcuni ragionamenti che sono rimasti anche a noi1} e dai quali traspare una profonda sensibilità religiosa. Significative sono particolarmente le istruzioni, che egli elargiva agli ufficiali della fattoria di Brolio, che hanno un sapore primitivo di regola di comunità. Nel primo articolo di queste istruzioni egli afferma il principio che la religione deve essere semplice e sincera; religione nelle parole e nelle opere. La religione sta tutta nei dieci comandamenti di Dio. Stampateveli nel cuore .2)
Così con cura particolare prepara in occasione della festa di S. Isidoro la premiazione per i suoi contadini migliori e scrive, per avere consigli, al Lamhruschini e per spiegargli le ragioni che lo hanno spinto a scegliere questa data. Anche in detta occasione appare chiaro il concetto che di riforma' liturgica egli aveva, perchè una delle assicurazioni principali che egli fa al Lambruschini è che la riunione si svolgerà sì, in occasione della festa di S. Isidoro, ma che in chiesa non si parlerà del Santo ma di Dio solo; perchè il culto dei Santi in chiesa allontana il fedele da Dio e non corrisponde alle pratiche del cristianesimo primitivo. Contemporaneamente si interessava anche dei mali materiali dei suoi dipendenti e a tal proposito, nel domandare all'amico Sarvagnoli3) notizie di una sua
i) Come possa adorarsi Dio nello studio delle sue opere. Venite amici miei ad imparare meco le virtù. La nobiltà del lavoro.
2) GOTTI A., Vita del barone Bettino Ricasoli, Firenze, 1894.
3) Lettere e documenti, 20 gennaio 1845, n. 26.