Rassegna storica del Risorgimento

RICASOLI BETTINO
anno <1937>   pagina <1077>
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Dottrina e politica ecclesiastica di Bettino Ricasoli 1077
contadina storpiata, anziché curata all' ospedale di Siena da medici incapaci ed inesperti, si esprimeva con queste parole:
quei povero trattano così che non ha altra speme altra risorsa che la propria forza fisica; le di cui pene nessuno apprezza, per cui la fonte delle speranze e delle morali soavità è il più delle volte esaurita prima che abbia zampillato, mercè l'abbandono nel quale lo lasciano; per di più trova negli asili fatti per lui, non il conforto, non la salute ma l'irrepa­rabile afflizione. Lo pregava pertanto di reclamare, non per titolo di carità ma per titolo di giustizia, presso chi di ragione; anco a nulla ottenere si svelerà l'ignoranza e la pubblicità porterà i suoi frutti .
Ma oltre gli angusti confini della sua fattoria correva il suo sguardo e notava, osservava, studiava, con particolare tenacia, in questi anni oscuri della preparazione; preparazione dello spirito e della mente ad una delle più gloriose realtà dell'Otto­cento europeo; preparazione all'unità d'Italia.
2. Da onesti, necessariamente rapidi accenni, non è pur difficile farsi un'idea di quello che Ricasoli andava maturando in cuore. E poiché la nostra ricerca si vuole restringere per approfondire il solo pensiero religioso, cerchiamo di vedere quale ne fu realmente il fondamento primo. Abbiamo già osser­vato come egli vedesse nella religione un potente mezzo edu­cativo, l) abbiamo visto come nella esperienza viva egli appli­casse il suo primo concetto, specialmente in quella sua atti­vità di direttore di azienda agricola. Era credente senza restri­zione, credeva in Dio e nel Vangelo, sentiva la profondità sublime della Fede cattolica operosa, ma si lasciava traspor­tare dalla sua fierezza e dal suo senso critico, sino a volersi rendere conto da sé delle stesse pratiche di culto, alla ricerca dovunque della regola e della perfezione; di fronte ad una Chiesa sovrana non solo nello spirito ma anche nella materia, quindi non libera perfettamente; di fronte a dei vescovi più politici che religiosi, a dei chierici intellettualmente incapaci
i) XI sentimento religioso che sanziona il diritto e santifica il dovere, Ricasoli alla Camera dei Deputati, 15 luglio 1867.