Rassegna storica del Risorgimento

RICASOLI BETTINO
anno <1937>   pagina <1085>
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Dottrina e politica ecclesiastica di Bettino Ricasoli 1085
voleva l'autonomia completa e la totale libertà. E pure tutti sanno che quell'articolo fu l'unico al quale non avrebbe rinun­ciato in nessun modo Carlo Alberto; fu una norma alla quale si attribuì un'eccezionale importanza, quasi fosse un precetto disciplinante l'attività futura del legislatore, mentre in realtà non fu che una dichiarazione, non contenente alcuna forma giuridica, poiché da essa non scaturiva alcuna conseguenza né mediata, né immediata.**
Il Granduca di Toscana naturalmente segui l'esempio degli altri Sovrani e dichiarò nell'art. 1 del suo Statuto che la religione cattolica, apostolica romana era la sola religione dello Stato e che gli altri culti esistenti erano permessi confor­memente alle leggi .
I nuovi eventi rivoluzionari, le agitazioni continue, l'inva­denza demagogica spingono Ricasoli, nell'ottobre 1848, a dimettersi dall'ufficio di Gonfaloniere, e a rifiutare l'invito del Granduca a comporre un nuovo ministero,2* accompa­gnando la lettera3) con queste parole, evidentemente rivolte ai seguaci del Montanelli:
Ma io non potrei farmi loro strumento neppure del bene, quando fossi certo che essi lo facessero, poiché i modi da essi adoperati fin qui per conquistare il potere non possono avere la sanzione di uno onesto cittadino, che innanzi tutto guarda alla moralità delle azioni.
E quasi con terrore egli assisteva al disordine dilagante ed ai nuovi metodi di governo, che tanto diversi vedeva dal ((gene­roso, schietto, cristiano carattere primitivo del Risorgimento Italiano .4)
Assistette alla fuga del Granduca, accettò pure di far parte della Commissione di Governo, che tentò di far tornare il
1) JEMOLO A. C, La natura e portata dell'art. 1 della Statuto, in Rivista di Diritto Pubblico, n. 5-6, parte I.
2) Ricordi politici a cara di GUIDO BIACZ, Firenze, 1908. à) Lettere e documenti, voi. L, ottobre 1848, n. 145.
4) Lettere e documenti, voi. I, agli elettori di n'adda, doe, X.