Rassegna storica del Risorgimento
RICASOLI BETTINO
anno
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1937
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pagina
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1088
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1088 Pietro (rismondi
Ritornato a Firenze nel 1857 decise insieme con Peruzzi, con Corsi, con Bidoni e con Cempini di fondare quella Biblioteca Civile Italiana che doveva avere lo scopo di pubblicare monografie sopra ogni materia di sapere umano il cui fine doveva essere dì parlare dell'Italia. La prima dispensa, significativo esordio, fu L'Apologia delle leggi di giurisprudenza, amministrazione e polizia ecclesiastiche pubblicate in Toscana sotto il regno di Leopoldo I, che ricordava le tendenze riformiste di Scipione dei Ricci ed il comportamento di quel Principe illuminato.1' Lo studio suddetto sollevò le ire del Nunzio di Roma e quindi del Governo, ma ebbe in compenso il merito di richiamare su di sé l'attenzione dell'opinione pubblica italiana e di buona parte della stampa straniera.
Ma ormai un grido di guerra, scrive lo stesso Ricasoli, da Piemonte a Venezia è l'annunzio per la prossima primavera. La riscossa è imminente e il problema religioso diverrà un problema politico di primissimo piano per il nuovo Regno; le varie dottrine, i commenti, le tendenze si troveranno alla prova del fuoco, cioè di fronte alla realtà viva e dimostreranno l'essenza loro, i pregi ed i difetti.
Comincierà per i liberali il lavoro più duro e più fecondo: quello dell'applicazione e della costruzione, di fronte al quale bisogna possedere solidità ed equilibrio per reggere alla violenza dei movimenti contrastanti, reagenti, spesso imponderabili ed imprevedibili.
CAPITOLO II IL MINISTRO
6. - Quando l'8 maggio del 1859, Bettino Ricasoli era chiamato dal Commissario straordinario di Vittorio Emanuele II per la Toscana alla direzione del Ministero dell' interno, egli
0 Biblioteca civile dell'Italiano, Dispensa I. Apologia delle leggi di giurisdizione amministrazione e polizia ecclesiastico pubblicate in Toscana sotto Leopolda J, Firenze, 1858.