Rassegna storica del Risorgimento

RICASOLI BETTINO
anno <1937>   pagina <1090>
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Pietro Gismondi
Il vero problema da risolvere era di mantenere con mano ferrea l'ordine pubblico e la pubblica Ixancniillità nel migliore e più sicuro dei modi.
Questa esigènza si fece sentire, e forse maggiormente, nei rapporti con il clero e la Chiesa di Roma.
Il primo decreto infatti si curava di ristabilire semplice­mente l'eguaglianza dei cittadini di ogni culto dinanzi alla legge. Successivamente, il 20 maggio, il Governo inviava agli arcivescovi ed ai vescovi di Toscana una circolare a firma Ricasoli,
affinchè le SS. ILnie e Rever.me volessero prendere col Ministero gli opportuni concerti prima di procedere alla pubblicazione o qualunque atto diretto ad annunziare ai diocesani le disposizioni dell'Enciclica Pontifìcia emessa il 27 aprile di quell'anno.
Malgrado questa fosse una vera e propria limitazione di carattere coattivo, tuttavia la circolare aveva un tono di profondo rispetto verso i destinatari ed aggiungeva:
facendole questo invito il Ministero dell'interno non intende di meno­mare la libertà di V. S. 111.ma e Rever.ma nell'esercizio dei suoi doveri ecclesiastici, ma soltanto di riservarsi il diritto di prevenire i pericoli ai quali, nel presente stato degli animi, potrebbe dar luogo qualunque riso­luzione meno prudente, che fosse presa senza quella piena cognizione dello spirito pubblico che il Governo è solo in grado di possedere.x)
Il Ministro dell'interno, mentre tentava un'opera paziente di convincimento affinchè l'Episcopato si adattasse al nuovo stato di cose, non si lasciava sfuggire l'occasione per far sentire
ai mostri com'è, e come si sente di essere, parte nobilissima delia Patria italiana e come tale valida cooperatrice nella Impresa nazionale che s'apparecchia. Ogni que­stione di riordinamento interno viene riserbato al giorno, in che la grande impresa sarà compiuta. Queste speciali condizioni di origine e di scopo, fanno al Governo il sacro dovere di non procedere ad innovamenti intempestivi, ma di serbare così delle persone come delle istituzioni tutto quanto potrà essere comportato dal nuovo ed improvviso atteggiamento politico della Toscana (Alti del Governo détta Toscana, voi. I, p. 187. Stamperia sulle logge del grano, Firenze, 1861). ]) Atti del Governo della Toscana, voi. I, p. 130.