Rassegna storica del Risorgimento

RICASOLI BETTINO
anno <1937>   pagina <1091>
immagine non disponibile

Dottrina e politica ecclesiastica di Bettino Ricasoli 1091
la energica risolutezza della sua direttiva. E senza eufemismi il Ricasoli scriveva al vescovo di Pescia:1}
voglio sperare che ove la S. V. Hl.ma e Reveriina sappia condursi con prudenza ad ammonire il suo Clero a non ingerirsi in ciò che non gli appartiene, cesseranno le sue inquietudini; le quali se nascessero da mali­gnità o da privati risentimenti il Governo saprebbe qual giudizio farne e non esiterebbe a dare tutto quell'appoggio che le fosse necessario.
Il 23 agosto *> Vincenzo Salvagnoli, Ministro per gli affari ecclesiastici, si sforzava, con un'altra circolare, di convincere gli Ordinari affinchè ispirassero nei sottoposti il dovere di obbedienza alla suprema potestà dello Stato e ai solenni decreti dell'Assemblea dei rappresentanti.
In questa occasione vorrà l'Episcopato confermare la verità che gli ecclesiastici cattolici sono sudditi di questo Stato e non di altro ed hanno le leggi e i giudici del resto dei cittadini, rammentando esplici­tamente che qualunque atto settario di qualsiasi ecclesiastico lo sotto­porrebbe a quelle leggi ed a quei giudici. Né a ciò si arresterà il Venera­bile Episcopato, ma dimostrerà pure che tutto quanto facesse qualche singolo ecclesiastico avversamente allo Stato ed all'indirizzo della nazio­nalità italiana, sarebbe non solo contrario al suo dovere, ma nuoce­rebbe ancora alla religione ed all'intero sacerdozio; dando occasione di confondere l'errore dell'uomo con la verità della fede.
In perfetta coerenza con lo spirito di questa circolare, il Ricasoli avvertiva d'altra partea) i Prefetti che quando le popolazioni, obbedienti al sentimento religioso, avessero voluto riferire a Dio i felici successi della Patria, occorreva che sia le autorità pubbliche che i privati prendessero col Clero i necessari concerti.
Nelle pareti del santuario come negli atti del suo ministero spiri­tuale , ammoniva la circolare al Clero non può imporsi legge da nessuno, ed anche il Governo si guarderebbe dal prescrivere riti o
i) Alti del Governo della Toscana, voi. I, p. 161.
2) Atti del Governo della Toscana, voi. II, p. 162.
3) Lettere e documenti, 14 settembre 1859, voi. III. n. LXXVI.
1