Rassegna storica del Risorgimento

RICASOLI BETTINO
anno <1937>   pagina <1093>
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Dottrina e politica ecclesiastica di Bettino Ricasoli 1093
Sfogliando del resto i protocolli del Ministero degli affari ecclesiastici, ci si può fare un'esatta idea della situazione crea­tasi in Toscana dopo il 27 aprile 1859 e dei metodi di repres­sione usati dal Regime provvisorio.
Per dimostrare, ad esempio, che il Governo manteneva fede al proclamato principio della non ingerenza statale in materia spirituale e liturgica, ricordiamo la risposta che il Ministro per gli affari ecclesiastici inviò al Vicario generale dell'Aiate delle Tre Fontane, che si era lamentato dell'inadempienza commessa dal Segretario del comune, certo Giuseppe Arpa, il quale, in occasione di una funzione religiosa in memoria dei caduti di Curtatone e Montanara, malgrado l'espresso divieto dell'autorità ecclesiastica, aveva voluto recitare in chiesa un'orazione commemorativa.
Il Ministero, diceva appunto la nota di risposta al Vicario,1) trova giustissime le lagnanze di V. S. 111.ma e Rever.ma e ritiene quindi meritevole di censura il contegno di Giuseppe Arpa, non essendo com­portabile che nell'interno delle chiese si faccia cosa se prima non sia stata consentita dall'autorità ecclesiastica.
Ma, d'altro canto, non poteva il Governo rimanere agnostico di fronte all'attività sovversiva di alcuni titolari ecclesiastici e quindi usava nei loro confronti dei mezzi ordinari di polizia. Cosi il Consiglio di Prefettura di Arezzo 2) condannava alla dimora coatta per due mesi, nella città di Borgo San Sepolcro, il sacerdote Ilario Angiolo Angari, parroco di San Biagio a Salcolta, per manifestazioni antinazionali e sovversive.
Il Prefetto di Pisa, con risoluzione 15 agosto 1859, con­dannava ad un mese di carcere, per manifestazioni sediziose capaci di turbare l'ordine pubblico, il sacerdote Santi Acconci,
i) Protocolli del Ministero affari ecclesiastici. Archivio di Stato di Firenze, giugno 1859, n. 121, p. 370.
2) Protocolli del Ministero affari ecclesiastici. Archivio di Stato di Firenze,
agosto 1859, n. 49, p. 180.