Rassegna storica del Risorgimento
RICASOLI BETTINO
anno
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1937
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pagina
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1101
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Dottrina e politica ecclesiastica di Bettino Ricusali 1101
Dando infine la sensazione che tutti i culti erano dallo Stato trattati sul terreno dell'uguaglianza, un decreto del 21 marzo 1860 assegnava un sussidio straordinario di L. 40.000 al culto israelitico delle cinque università della Toscana, ripartendolo secondo le speciali condizioni economiche di ogni università.1J
Il Ricasoli nel fare la relazione di tutta la sua attività di presidente dei Ministri all'Assemblea Toscana il 20 marzo 1860,2) osservava come il Governo avesse voluto dotare la Toscana di quelle istituzioni che sono essenziali all'esercizio delle pubbliche libertà, anche in una condizione transitoria e come avesse inteso di preparare tutto ciò che potesse condurre al fine politico dell'unione nazionale.3J
Il documento però più importante, ai fini della nostra ricerca, che vuol essere poi, non solo un esame storico della politica del barone Ricasoli, in materia ecclesiastica, ma principalmente un'indagine sulla concezione che egli ebbe circa i rapporti fra lo Stato e la Chiesa, è la risposta che Bettino indirizzò, non come Ministro (che non avrebbe in tale
1) Venivano pertanto ripartite nel modo seguente: università israelitica di Firenze, L. 15.000, di Livorno L. 15,000, di Siena L. 6.000, di Pisa L. 2000, di Pitigliano L. 2000.
2) Atti del Governo della Toscano, ecc., voi. VI, p. 265.
3/ Messaggio di Bettino Ricasoli Presidente del Consiglio dei Ministri, letto all'Assemblea Toscana nella seduta del 20 marzo 1860 (Atti del Governo, ecc.* voi. VI, p. 265). Il Governo ha voluto per un lato dotare la Toscana di quelle istituzioni che sono essenziali allo esercizio delle pubbliche libertà anche in una condizione transitoria; e per l'altro ha voluto apparecchiare tutto ciò che può condurre al fine politico della unione nazionale. L'ordinamento dei comuni, la correzione delle leggi penali, il pubblico insegnamento, la rescissione del concordato rispondono al primo scopo; il sistema di rappresentanza provinciale, la legge sul reclutamento, l'abolizione delle dogane col Regno sardo e con le provinole confederate, l'unificazione della moneta, dei pesi e delle misure, le strade fcrru te nazionali provvedono al secondo. L'abolizione delle decime liberò le terre da un vincolo, i parrochi da una fiscalità; ed il proscioglimento dei domini promiscui sulle terre maremmane colla reintegrazione della proprietà crebbe valore alla opera del bonificamento.
a Cosila Toscana mentre sì è ordinata a liberta, ha giàiniziato quella unione nazionale cui aspira, ed ora potrà entrare a far parte del nuovo Regno italico, in modo degno della Bua attività, e non come paese disfatto che tatto aspetta da fuori. più oltre egli aggiungeva: ce in ogni più contrario evento ci raffidi il pensiero ohe la nostra causa