Rassegna storica del Risorgimento
FABRIZI PAOLO ; SICILIA
anno
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1937
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1122
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1122 Leonardo Mordini
gli fruttò grande popolarità, viva riconoscenza espressa anche ufficialmente, 1) molte calde amicizie tra i repubblicani- liberali corsi, e la convinzione che tra questi ed i loro partigiani sarebbe stato facile occorrendo reclutare volontari disposti a combattere in Italia per amore della libertà e della fratellanza dei popoli.
La guerra del 1848 gli sembrò un'occasione propizia a tale scopo; ed egli, congedatosi dagli amici di Corsica con una lettera a stampa piena di consigli e di speranze che non furono seguiti né realizzate, 2) sbarcò a Livorno agli ultimi di marzo, e cercò subito di fare accettare il suo progetto di arruolamento in Toscana e nei Ducati. Ma accortosi presto che le proprie idee politiche non erano ben viste da quei governanti, si occupò quasi esclusivamente in quei primi mesi di sviluppare ed intensificare le forniture di armi e di munizioni richieste pel tramite della casa Fabrizj dalla Sicilia insorta; e fu solo al principio di ottobre che riuscì ad ottenere dal Governo di Palermo l'incarico ufficiale di arruolare volontari esteri. Si diede a tutt'uomo per farlo in misura assai superiore di quella prevista dalle istruzioni ministeriali, ma la scarsità dei mezzi finanziari messi a sua disposizione, le gelosie e diffidenze inevitabili in quelle circostanze, e più che altro forse la mancanza di accordo completo tra mandanti e mandatario resero quasi vani i suoi sforzi, finché il 6 marzo 1849 venne bruscamente esonerato dalla missione affidatagli. Facendo forza al proprio risentimento, rimase ancora qualche mese a Marsiglia, cercando di favorire quanto più gli fosse possibile gl'interessi siciliani e di venire in aiuto agli esuli rifugiati in Provenza; e dopo il trionfo della reazione tornò in Corsica ripartendone alla fine del 1850 per Londra, dove cercò invano di ottenere il risarcimento delle perdite finanziarie cagionate alla casa Fabrizj dalla caduta del governo siciliano e dalle misure di polizia delle autorità maltesi. Si stabili poi presso la madre ed i nipoti a Nizza, alternandone il soggiorno con frequenti e prolungati viaggi in Inghilterra; e pur conservando le proprie idee e speranze politiche, e mantenendosi in corrispondenza coi compagni di fede, si dedicò quasi del tutto e
1) Intorno ad un viaggio medico-chirurgico fatto a prò1 dei poveri infermi della Corsica tra U settembre 184S ed il settembre 1847 dal doti. Paolo Fabrizj (da Modena). Lettera al Consiglio generale per il dipartimento della Corsica per la sessione del 1847* Ajaccio, tipografia di G. March! [1847]. Témoignages de reconnaissance à M. le docteur Paul Fabrizj de Modano par Ics autorités civUes du département de la Corse, Bastia, Fabiani, [1848].
a) Pensieri intorno alla presente rigenerazione politica e sulle prime elezioni repubblicane in Corsica del don. Paolo Fabrizj da Modena. 20 morso 1848, Bastìa, Stamperia Fabiani [1848].