Rassegna storica del Risorgimento
FABRIZI PAOLO ; SICILIA
anno
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1937
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pagina
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1131
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La legione umanitaria per la difesa delta Sicilia, ecei 1131
l'industrioso cercare combattimenti proporzionati alle forze del giovine inesperto guerriero, e fecero indovinare da lui col senso della propria salvezza essere elemento di sicuro combattere l'armonia e il concorso di tutti in una sola azione il cercale le iforznella unione . la guarentigia dell'unione nell'organizzamento in una parola nell'esser soldati.
In tal modo si composero le armate in cui il soldato fu proso coWamore e tenuto per la forza, come proverbialmente si dice nei paesi che combatterono in guerre insurrezionali, ove questo principio presentasi canone essenziale ad ottenere ed agguerrire soldati. Queste furono le armate che salvarono la libertà dei popoli.
La condizione però essenziale di siffatto prodotto stette sempre mai in un'armata regolare che dia sostegno al Governo, che offra appoggio calcolato e sicuro per resistere nei punti decisivi e somministrare uomini esperti per portare istruzioni ed esempì ai corpi stessi irregolari, e fornir loro talvolta delle teste di colonna, delle avanguardie, dei servizi d'avamposti di riconoscenza, ecc., e tante altre risorse di servizio militare che l'arte sola può compiere con sicurezza e che sono il mezzo il più potente per presentare in campagna convenevolmente le giovani truppe al nemico e compiere quindi le meraviglie che presentano molte gloriose guerre nazionali.
E s'interroghi la storia stessa se sianvi stati capi di partigiani non distinti militari che abbiano potuto per il solo patriotismo realizzare questi prodigi c divenire i liberatori della patria loro, o se siansi viste armate tattiche regolari composte degli elementi del paese* od anche altrimenti di truppe collettizie straniere, ma di nessun principio politico, che abbiano salvato le nazioni insorte; e sarà chiarito che quando non venne accoppiata la scienza al patriotismo, o questo a quella nell'ordine . già esposto, i primi finirono per cangiar la loro guerra in brigantaggio, più. odioso alle popolazioni che la stessa oppressione contro cui erano insorte, e le altre si dispersero alle prime gravi e straordinarie difficoltà e divennero le distruttrici del principio per la difesa del quale erano state invocate.
Poniamo che in Italia quei paesi che non avevano armate loro proprie si fossero procacciati buoni quadri d'uomini sperimentati di guerra, e quanti occorressero per dar forma di armata regolare al gran contingente che la rivoluzione presentava nel popolo, che poteva dirsi costituire una sola armata, mantenendo completati con questi uomini dal Iato della capacità militare quelli che la virtù e il valore aveva fatto chiamare alla testa di tali libere coorti, e con mezzi che altrove si usarono ed all'arte" spettanti si fosse tentato ciò che altrove valse per convertirle progressivamente in un'armata più o meno tattica,; e che all'inversa dove era un'armata tattica si fossero introdotti uomini spettanti realmente al nuovo principio per farne un'armata politica, e quali e quanti bastassero a guarentire in essa il principio che si voleva difendere; allora soltanto si sarebbe ottenuto che l'armata insurrezionale di ambo le paxticavxebbe sul campo di battaglia rappresentato ciò che realizzarono altre nazioni cne in guerre nazionali seppero vincere, cioè nella gerarchia di gradi e di funzioni che domandano scienza precisa si sarebbero avuti tanto gli uomini veri dell'arte, quanto quelli che nel giorno delle prime vittorie il popolo chiamò a capitanare le proprie armate; ed allora solo pur anche si sarebbe veduto cosa l'Italia poteva nella guerra nazionale da cui unicamente la liberto sua poteva essere salvata.
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