Rassegna storica del Risorgimento

FABRIZI PAOLO ; SICILIA
anno <1937>   pagina <1135>
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La legione umanitaria per la difesa della Sicilia, ecc. 1135
e a vantaggio delle generazioni future. E in pati tempo si era veduto l*insurrezionc Ungaiese, sorta al grido di libertà per tutti i popoli; i pentimenti della Germania; ed il nobile spettacolo delle Nazioni francese ed inglese, rappresentate a cosi efferata defezione, frementi di sdegno alzarsi contro i propri Governi e nel soccombere dei liberi delle nazioni straniere riconoscere e gridare minacciata e pcriclitante la liberta loro stessa.
In questi opposti fatti erosi maturata ai popoli, ed ai Sovrani d'Italia la pm alta lezione, dimostrando che nessuna Nazione può mai sensatamente dichiarare di dispen­sarsi dall'alleanza di un'altra uè dubitare di ottenerla; ma che per altro non è a con­fondere in una sola idea Valleanza dei Governi con quella dei popoli; questa fissata nel sentimento di umanità che unisce mi.le le Nazioni, indivisibile dalla natura nostra, e guarentita da leggi immutabili ed eterne come il principio divino da cui deriviamo.
L altra combinata negli interessi fugaci della diplomazia dei Governi, mutabile quanto gli avvenimenti e le mutabilità della sorte, serva e soggiogata spesso dal dogma che ai ministri passivi depositari dell'esistenza delle nazioni alleate comanda di gua­dagnar domani senza pericolo, e col solo sacrificio della nazione alleata, ciò che oggi mirano di ottenere ad essa unite nei pericoli della guerra per un interesse comune.
Tutto ciò conduceva, a cercare dall'alleanza dei popoli stranieri quell'appoggio che è errore sperare o pretendere dai. Governi loro in nome delle leggi d'umanità, e d'onore. Cosicché il prodotto di questi fatti esterni aveva determinato nello spirito italiano il principio umanitario, ancora fedele di salvezza da proclamarsi coi popoli stranieri; come erasi provato dalle interne sventure d'Italia che il principio nazionale era il legame indispensabile e fondamentale per tutti i popoli sventurati di questa nobile terra.
La quale cosa per rapporto alla Sicilia equivale all'essersi dimostrati essenziali quei principia Siculo-Italico e Siculo-Umanitario che erano il perno politico sopra cui si fondava la misura dal comitato di Messina proposta, di provvedersi dal di fuori d'uomini sperimentati nell'arte della guerra, mercè i quali formar quadri, e stabilire appoggi che regolarizzassero l'ordinamento di un vero esercito che esprimesse questi principii stessi, e si armonizzasse con i popoli italiani e stranieri nella difesa di una comune bandiera di emancipazione.
Diradate quindi le apprensioni che avevano fatto sino allora rigettare i principii ed il progetto del comitato di Messina iniziatore sfortunato di questa indispensabile misura, e adottati invece questi stessi principii dalla pubblica opinione essi incontra­vano già al Ministero uomini che fino a quell'epoca li avevano pubblicamente professati.
VDX GOVERNO D'AZIONE E ARRUOLAMENTO ESTERO
Era sotto tale impulsione delle cose politiche che andava infatti al Ministero della Guerra La Farina, già membro di quel Comitato, ed antico redattore dell'/i Jlfca, gior­nale ben noto pei principii, perseveranza ed intendimento politico; talché egli appena impossessatosi del portafoglio dimandava ed otteneva dal potere legislativo autoriz-zaàonc ad un arruolamento sul continente Italico non sola, ma anche fra quanti popoli fosse lecito domandare ed ottenere soccorso.