Rassegna storica del Risorgimento
FABRIZI PAOLO ; SICILIA
anno
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1937
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pagina
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1143
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La legione umanitaria per la difesa détta Sicilia, ecc. 1143
E colla stessa ardente predilezione con citi cercava primi coloro fra gl'Italiani che abbattati dall'esiglio e dalle difficoltà dei tempi invano invocavano la giustizia alle loro fatiche e personale capacità, mi spingeva pure in traccia di quei figli d'altre nazioni che eguale e nobile sventura poneva fra gli oppressi; e cosi mentre serviva agli interessi militari della Sicilia, questa diveniva perciò terra di riparazione e di giustizia per l'umana famiglia.
E finalmente intendeva io il carattere di fraternità allorché all'esercizio delle facoltà conferitemi dal popolo Siciliano associava i vari Comitati politici delle Nazioni straniere, e deferiva a ciascuno di questi, nella circoscrizione dei propri connazionali, ampia e da me religiosamente rispettata facoltà di dar premio con l'accettare, e punì -zione col rifiato, e di scusare e di assolvere a seconda del merito civile i candidati che mi si presentavano dai periti nell'arte come idonei dal lato delle capacità militari. E così, in nome del paese da me rappresentato, intesi dare per il principio fraterno una grande e manifesta applicazione, che nelle mie corrispondenze coi comitati stessi documentai, a schiarimento dei supremi principii che dominano la politica della scuola a coi quell'opera apparteneva.
Primieramente dichiarava intendere di rilevare sulla terra di esigilo pei candidati esteri dell'esercito Siciliano, al pari che per gl'Italiani, l'autorità sacra di quei loro concittadini che i fatti sagrifici, la sventura e la missione tutelare elevano al carattere di padri della patria, ed unirmi a quei nostri fratelli nell'onorarne con ispontanea abnegazione la podestà. Quindi protestava esser quello uà atto di testimonianza che in Italia l'opera della rigenerazione dei popoli è riguardata come opera di principii assolati di cui ogni parte di dominio è guarentigia del tatto, e che la fraternità è desunta dalle fonti di una paternità superiore, esistente nei principii di verità una e generale che nell'ordine più alto in Dio per tatti i popoli si riassume e rappresenta .
Con questo apparato di fatti sviluppati in HB piano coerente e preciso, tracciato e retto da un principio esplicitamente formulato, la mia opera veniva con rapidità preparata, e già ai 20 novembre io era in grado di far passare in Sicilia i 6000 uomini non solo, ma un esercito intiero, se mi si accreditava pei fondi necessari. Ma disgraziatamente il prestito Druillard sul quale si dovevano prelevare i fondi per l'arruolamento avea mancato, ed una commissione per armi aggiuntagli dovè essere compinta prontamente qual conveniva per la subitanea necessità che la richiedeva, onde l'opera commessami rimaneva abbandonata quasi totalmente alle mie sole particolari risorse.
Scriveva pertanto al Ministero, a molti influenti patrioti della Camera dei deputati. al presidente del Circolo Popolare, a varj altri miei amici e dovunque potea trovare appoggi per ottenere dal Governo Siciliano i mezzi necessarj. Esortava, pregava, ora come l'uomo che ha diritto ad imporre per la natura del suo mandato; ora come chi per i principii che lo reggono non guarda ad umiliarsi supplicando e scrivendo; ed unico conforto a perseveranza mi veniva dalla assicurazione di dover aver fondi del prestito nazionale che alla perfine si eseguiva in Sicilia, e di più dall'annunzio che dal 5 gennaio avrebbe avuto corso tra Marsiliae Palermo una corrispondenza di piroscafi su cui il Governo aveva pattuito il passaggio pei reclutati, misura d'altronde che per dare alcun risultato doveva incontrare preparati gli uomini alle spedizioni, e che si sarebbe senza ciò risolata in una pura mistificazione grata se non volata tale da quel partito sempre sollecito a costituire all'occhio del pubblico le apparenze della conciliazione e non i fatti.