Rassegna storica del Risorgimento

FABRIZI PAOLO ; SICILIA
anno <1937>   pagina <1154>
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Leonardo Mordlni
XV.
CESSA LA PARTE MINISTERIALE DEE. TRIPLICE MANDATO
Frattanto le lettere dei patriotti che portavano i sensi dello stesso Ruggero Settimo ed il dispaccio ministeriale spiegavano ben chiaro la sorte che subiva la bnona volontà dei veri patriotti dell'infelice Sicilia.
Il fatto pertanto di un cosi stolto e nefando attentato verso un paese che si era posto fuori della legge ed ove, non trattandosi quindi di una guerra ordinaria a subire, ogni ajut.o, per poco calcolabile che lo si avesse voluto credere da quei nuovi gover­nanti, era sempre un tesoro sacro il quale distruggere e disperdere per ignoranza o volontà in quei momenti valeva un sacrilegio; un fatto in cui si offendeva senza pudore un cittadino italiano, che da allora non iniziava i propri servigi aDa causa, di nome noto ed intemerato che all'ospitalità siciliana ed all'onore del paese aveva affidato il proprio decoro, il tempo, le fatiche e gli averi, senza velleità di titoli, di gradi e di stipendii, tm simile fatto rimane per sé bastevole a riparare sull'onore altrui il danno che non si ebbe ribrezzo di attentare al mio.
XVI.
PARTE POPOLARE BEL TRIPLICE MANDATO LA MISSIONE PROSEGUE - TRANSAZIONI ED ASPETTATIVA
E dirò infine, per compiere l'istoria della sventurata Legione Umanitaria e della missione che vi esercitava il principio fraterno, che mentre con debole raggio di spe­ranza mi balenava al pensiero che l'estremo del pericolo potesse scuotere e rimuovere i Siciliani finalmente dal sistema fatale di conciliazione dopo pruove cosi manifeste, e far sì che tatto non si dileguasse nell'abbandono, e nello stesso tempo non si rendes­sero vittima di così incerti casi e di così turpe procedimento né il mio nome com­promesso fra gl'individui che erano sulle mosse alla volta de' stabiliti convegni, né questi individui, né il paese che in caso di cangiamento subito di politica avrebbe avuto bisogno dell'ajuto preparato, io prendeva ogni opportuno e rapido provvedi­mento, inviando lettere e messi ad ogni parte, collo istruzioni analoghe ad ogni lato, qua sospendendo, là incoraggiando ad attendere con fiducia in prossime e probabili disposizioni, e dove gl'interessi non ammettessero incertezza disunpegnandomi affatto.
Rimisi bensì al Console ogni mia responsabilità ed autorità, quale rappresentante del Governo Siciliano in quell'opera, e dipoi gli dinotai quanti avevano in Marsilia interessi finanziari immischiati già nel fatto dell'arruolamento, e di mia firma rico­nobbi ogni obbligazione col mio mezzo incontrata escludendo ogni altra. E al Governo rispondeva come io mi riguardassi investito di triplice mandato per la mis­sione, cioè del Governo, dell'Assemblea e del Popolo ; e che io nel rimetter quello che il ano potere mi richiamava, bensì per l'autorità dei due rimanenti a lui intimava ed alla sua responsabilità di non disperdere ciò che stava preparato dall'opera mia.
E quindi partiva immediatamente io stesso per Parigi e Londra onde ridurre a razionale misura l'allarme immancabile a così fatali apparenze, e che l'astuto più che stolto invio in Francia di vari riformati dell'arruolamento sembrava desti­nato ad accrescere per l'impressione di ogni specie di malcontento che i reduci doveano divulgare.