Rassegna storica del Risorgimento
FABRIZI PAOLO ; SICILIA
anno
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1937
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pagina
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1159
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La legione umanitaria per la difesa della Sicilia, ecc. 1159
preparano per la generale emancipazione dell'umanità, e pniovassero che se i governi stranieri ci Bono nemici Ì popoli ci sono sempre fratelli ? .
E quei valorosi costanti nel pericolo, pazienti nelle avversità, fedeli nelle più ragguardevoli e delicate incombenze, forti nei combattimenti, lasciavano alla sventurata Sicilia quella fede che vede nell'umanità una sola famiglia, e che in un patto di fraterno .amore e nell'irresistibile aiuto cb*csso prepara, saviamente impiegato, riconosce il mezzo e lo scopo del decisivo trionfo della libertà. E se gli ostacoli di ogni natura vietarono all'opera di poter raggiungere il risnltamento materiale ed effettivo quale io mi proponeva, non bastarono ad impedire la vittoria del principio. Laonde la Legione Umanitaria, come idea e come fatto, invece di soccombere sotto l'avversione di quelli che vollero impedirla, li lasciò invece giudicati, e responsabili della loro opera stessa.
xvra.
RIEPILOGO
Per trarre frattanto da questo Iliade di successi e sventure della Legione Umanitaria i corollari che rischiarar possono la linea da seguirsi nella condotta avvenire, credo dover far notare che essa ha subito passo a passo contrarietà corrispondenti al vizio delle diverse fasi che il Governo Siciliano percorse, come pure che le vicende stesse di detta Legione possono servire di specchio sul quale riportarsi per giudicare la precisa espressione del principio che la guidava e gli stessi elementi di rovina che in lui si racchiudono.
La Legione Umanitaria infatti, tolta dall'empirico vago concetto degli ordinari arruolamenti, cioè d'una semplice raccolta d'uomini strumento materiale di guerra, era stata elevata ad esprimere e produrre l'applicazione più immediata, ed il realiz-zamento più stretto del principio ch'esser deve il cardine della rigenerazione di tutti i popoli, vale a dire alleanza dei popoli, ciò che per riguardo alla Sicilia era il principio Siculo-Italico e SiculoUmanitario, sotto cui militava un partito che mirava prima e dopo la rivoluzione ad applicare questi principj stessi con Fazione franca rivoluzionaria.
Cosi la storia della Legione Umanitaria è la storia di questo partito e di questi principia, del loro valore e dell'importanza che ebbe sui destini dell' Isola l'opposizione che incontrarono.
Dopo avere indicato infatti come rimanesse compressa nel seno della cospirazione stessa l'azione di quelli che rappresentavano questi principj per trovarsi essi a fronte di nn altro numeroso partito d'uomini temporeggiatori inceppati dal prestigio che le mezze misure hanno per l'inesperienza, ho dimostrato che quei cittadini di energica volontà per fare quanto reputavano necessario a salvare il paese erano stati costretti a dover produrre l'opera propria salutare usando mezzi indiretti, e per cosi dire cospirando nella cospirazione medesima; e che infine sviluppata la rivoluzione senza lotta abbastanza lunga e violenta per eliminare colla pruova irresistibile dei pericoli gli nomini che non sanno sostenerli quanto all'opera difficile della rigenerazione politica di nn popolo si richiede,.il nuovo ordine di cose avesse ereditato i vizi della cospirazione per cui i patrioti di cui parlo ritenevano il carattere d'intrusi, e loro era forza o di subirlo ancora per poter produrre i mezzi attivi che l'opera patria richiedeva, servendosi come prima della pazienza e dell'artifizio, o tentare d'imporsi all'altro partito mediante la forza e quindi (allorché dar si voglia al fatto progresso il nome