Rassegna storica del Risorgimento
1849-1853 ; AUSTRIA ; LIVORNO
anno
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1914
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pagina
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265
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Miofà Mia dominazione timtrittm in fAmmo 285
carata fc Badie Morando ; il primo, curato della Fortezza, Tee* mì l'altro cappellano Militare, Tale- esecuzione fu eseguita, con appaiato immenso di truppa Austriaca, Cavalleria Toscana, e qua* tità di guardie di sicurezza. Lo sbigottimento della popolazione ru cosi grande da non potersi descrivere, e per dare maggior esempio dovette- mestare il corpo morto per diverse ore M. esposto : quindi la Confraternite della Misericordia andò ad onorarlo con il Oroce-fisso doto dei Giustiziati.
11 secondo finiménto fu commesso dal giovane "Vincenzo (Docci di professione lustratore di scarpe e figlio di un vero galantuomo : il ferimento segui verso la mezzanotte e non bene conosco la causa solo eìejJJ: Consiglio di guerra 15 novembre 184 condannò a otto anni1 ài- lavori aUe Porti li eazioni, con torri issanti, per non averlo potuto condannare alla faci lagone, per non essere stata re-perta Parme eòlia quale fóiai.; Ma stante die il suddetto Tooci era annetto da un ernia, egli fu trasferito il 30 gennaio 1850 a Volterra nel Mastio a consumare gli:S anni, e iwòkibiJmente senza ferri.
Il raccoglitore di queste memorie narra quindi come il Governo austriaco proibisse la consueta funzione della Messa di notte tu occasione del-datale, la qualcosa dispiacevaMèa iJla cittadinanza livornese, e fu occasione ad uua:protesta del Musicly e ad alta cose' cne poco o punto interessano la storia. Sono invece assai notevoli i documenti che seguono : che abbiamo trascelto ifra.quefli Jpfadole pofitìca, non avendo importanza storica gli altri die si = feriscono a condanne a pene più o meno ga ipei detìfctò? comuni.
SO docciato 1W0.
* Federigo Marietti e Olinto Oappellettì: furono condannati a giorni se* WL carcere cui tre detonala, a pane edracqna con àèn> tenza di questo Gemendo Austriaco, per avere schernito un militare nella pubblica Piazza,
Transitando per essa f figlio del negoziante inglese signor Giorgio Burnside Cadevo al servizio del Duca di Modena, incontrato dai suddetti, uno M essi disse ad alta voce paroma jbuflne*, n Cadetto immediatamente li fermo e condusse ap, 'm Guardia in arresto, donde furono delle guardie trasportali in Fortezza Vecchia,