Rassegna storica del Risorgimento

BONELLI CESARE
anno <1937>   pagina <1168>
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Salvatore Sibllia
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Intanto, eravamo nel '48. In Francia, in Germania, in Austria erano scoppiati movimenti rivoluzionari assai significativi: l'imperatore d'Austria era stato costretto a licenziare Metternich, l'Ungheria s'era quasi resa indipendente, e Venezia, appena avuto notizia dei fatti di Vienna, s'era anch'essa sollevata. Manin e Tommaseo, liberati dal carcere, erano stati portati in trionfo: s'era ottenuta la costituzione della guardia civica ed il potere era passato ad un Governo provvisorio dopo lo sgombero delle truppe austriache. Milano, dove c'era il Radetzky potè, con maggiore difficoltà, sollevarsi, e ci volle l'eroismo delle cin-cjue giornate per liberarsi dall'austriaco.
Alle notizie delle rivoluzioni di Francia e di Vienna il ministero sardo, allora presieduto da Cesare Balbo, comprese immediatamente le conseguenze che ne avrebbero potuto derivare anche per l'Italia, e, quando gli vennero le ulteriori notizie di Milano e di Venezia, mandò alla frontiera alcuni reggimenti. II 23 marzo 1848, le truppe piemon­tesi passavano il Ticino: è la prima campagna per l'indipendenza italiana. E Cesare Bonelli, facente parte del corpo reale dell'artiglieria sarda dette prova di valore e di coraggio alla battaglia di Goito (30 mag­gio) tanto che, in data 7 giugno 1848, dal quartier generale principale di Valeggio, il ministro, segretario di Stato, generale Franzini, gli comu­nicava la concessione della medaglia d'argento al valor militare per la ferita riportata.
Dopo le cingile giornate, il maggiore Ignazio Genova di Pettinengo era stato chiamato a Milano per organizzare e comandare l'artiglieria lombarda. Il Pettinengo, che apprezzava molto il Bonelli lo volle con sé e nel giugno del 1848, il Bonelli assumeva il comando della la batteria lombarda a Milano, colla nomina di capitano in prima d'artiglieria. 2)
-) Dal quartiere generale di Sommacampagua, in data 24 maggio 1848, il mini* atro segretario di Stato generale Franzini richiedeva Cesare Bonelli al comando di artiglieria all'armata con questa lettera: Il Signor Cesare Bonelli. luogotenente nel corpo reale d'artiglieria, essendo stato destinato a far passaggio al servizio del Governo provvisorio di Milano, conservando la sua anzianità attuale, e colla facoltà di rien­trare nel corpo ora detto a tenore della medesima, io ho l'onore d'informare V. S. I., per sua intelligenza, con preghiera di farne avvisare il mentovato ufficiale, lasciandolo in libertà di recarsi a Milano (arch. Sibilla).
2) La comunicazione della promozione a capitano gli era data dall'ispettore d'artiglieria Pettinengo con questa lettera: a Comando ed ispezione d'artiglieria Italia Ubera - W, Pio IX - Milano, 3 luglio 1848. Nel trasmettere alla S. V. la