Rassegna storica del Risorgimento
BONELLI CESARE
anno
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1937
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pagina
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1172
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1172
Salvatore Sibilio
insistente desiderio di avere la collaborazione del Bonelli.1) Dai documenti esistenti nell'archivio di casa Sibilia non risulta la possibilità di seguire, con le lettere del Bonelli o con altro, lo svolgimento di questa interessante pratica. Forse in seguito alla seconda lettera del Ricasoli ed al secondo biglietto del Fanti (che furono scritti a soli quattro giorni di distanza l'uno dall'altro) si decise ad accettare l'invito ed a rendere questo nuovo servizio all' Italia ; ma da una terza lettera del Ricasoli, del 29 dicembre,2' pare che il Fanti avesse ottenuto con regia autorizzazione di avere con sé il Bonelli. Tale supposizione è confermata dalla sua nomina a comandante del materiale d'artiglieria delle regie truppe dell'Emilia, come risulta dal suo stato di servizio. Dal testo, qui sotto in nota, della terza lettera del Ricasoli sembra che il maggiore Bonelli avesse, dunque, ricevuto due diverse richieste: una come luogotenente colonnello alla direzione del personale o del materiale dal generale Fanti, da Bologna, per le truppe dei ducati; l'altra come luogotenente colonnello comandante il corpo di Stato maggiore generale dell'I la divisione a Bologna, dal Ricasoli, cioè direttamente dal Ministero della guerra toscano. Il generale Fanti deve avere insistito ed ottenuto dal ministero sardo l'autorizzazione per cui il Ricasoli dovette cedere per riguardo a Fanti .
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L'11 ed il 12 marzo 1860 si ebbero i plebisciti dei Ducati e delle Romagne richiesti, come si sa, dallo stesso Cavour; e questi plebisciti ad enorme maggioranza confermano l'unione alla monarchia costituzionale del re Vittorio Emanuele. Con regio decreto era proclamata l'annessione e il 2 aprile 1860, dopo aver proceduto alle elezioni, Torino inaugurava il Parlamento dell' Italia settentrionale e centrale.
J) Bologna, 24 dicembre 1859. Caro maggiore Bonelli, io le offersi, con altra mia, il grado di luogotenente colonnello di artiglieria e la direzione del personale o del materiale. Adesso aggiungo che se desiderasse meglio comandare il reggimento di campagna (10* batteria) glielo datò. Venga, e renda questo nuovo servizio all'Italia. Suo aff.mo Manfredo Fanti .
2) Firenze, 29 dicembre 1859. Carissimo amico. È bisognato cedere ad un telegrafo di Fanti, venuto appena ricevuta la tua lettera e rinunciare alla tua accettazione con molto nostro dispiacere per riguardo a Fanti. Se almeno conoscessimo altri che al pari di te unisse la capacità al vero amore per l'Italia, io mi rivolgerci a questi, ma molti sono i mestieranti e gli italiani d'occasione e pochissimi, ma pochissimi, quelli capaci a fare veri sacrifizi per la nostra causa. Ti auguro, dunque, buon successo nel nnovo tuo impiego e mi confermo sempre tuo aff.mo Ricasoli-.: