Rassegna storica del Risorgimento

BONELLI CESARE
anno <1937>   pagina <1178>
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Salvatore Sibilla
Le nostre condizioni non essere tanto prostrate da dover sfuggire la vicinanza del nemico, mentre questo non aveva mai osato incalzarci nella sua vittoria: dopo sei anni che si invocava la guerra, con insistente iattanza, riuscire deplorevole il ridursi dietro il Mincio in seguito ad una prima battaglia, tuttora incerta. Volesse, perciò, il generale lasciare tranquilli quegli nomini che si riposavano nei campi, i quali, poi, vedendo i pezzi in batteria, accorrerebbero certamente a difenderli.
Il colonnello Lombardi ni, dal suo canto, appoggiò a uch'egli le ragioni del colonnello BoneJli. Il generale S ir tori, udite queste osservazioni, domandò al colonnello Boneili:
Risponde lei dei pezzi nelle posizioni? e, sentita la risposta affermativa, soggiunse:
Io, lo mie truppe le conduco via. Al che il BoneUi ripigliò:
E io corro a ristabilire le batterie in posizione.
Così dicendo s'avviò di galoppo là dove aveva lasciato il maggiore Grisi-Rodoii onde far ricollocare le batterie della riserva sul parco Maffei.
Partito il colonnello Boneili, il generale Sirtori, dopo essere stato un momento sopra pensiero, si volse al colonnello Lombardini e gli domandò chi avesse il comando superiore di quella posizione e avutane risposta che quel comando spettava di diritto a Lui, mandò due uffiziali di Stato maggiore a raggiungere alla gran carriera il colon­nello Boneili per comunicargli l'ordine perentorio di ritirarsi sulla destra del Mincio.
Contemporaneamente, spedì ordine alla compagnia del genio addetta alla 5a divi­sione di fare i preparativi per rompere il ponte di Borghetto dopo che tutte le truppe e le artiglierie avessero passato il fiume.
A questo punto fu forza ritirarsi anche al colonnello Boneili con tutto il rima­nente. Il 4 battaglione del 20 reggimento che era alla Barozina ritornò a prendere posizione flfr'Tifi"' allo sbocco di Veleggio verso Mozambano e le alture. Gli austriaci non si vedevano. Potevano essere le cinque pomeridiane. *)
La narrazione del Chiala fatta in uno stile ed in una concezione prettamente militari - può essere integrata, per altri elementi informativi, da quella del Cenni. 9
BoneUi allora colonnello comandava, insieme al maggiore Grisi-Rodoli, le artiglierie della riserva del 1 corpo. Con mirabile prontezza fu per essi eseguito
i) Nelle carte del generale Boneili (archivio Sibilla) c'è una importantissima minuta di relazione scritta nel 1867, estesa e firmata autografa, redatta in seguito a preghiera del generale La Marmora, notificata al BoneUi da suo suocero comm. Camillo Trombetta, avvocato generale militare in Firenze. Questa relazione deve far parte dell* archivio segreto dei documenti al Ministero della guerra, donde l'esimio storico Luigi Chiala ha tratto la parte principale della narrazione su riportata. H Chiala ha riportato, in alcuni punti, le parole stesse della relazione del Boneili, e, in altri punti, ha tralasciato le considerazioni troppo delicate e personali del Boneili stesso. Pubblicherò, in una nota seguente, una lettera del generale La Mar-mora che riguarda questi rapporti,
2) Cfr. Ràdala illustrata settimanale, n. 44, 3 novembre 1878 (Milano, stabi­limento F. Garbini), hi occasione della nomina del generale BoneUi a ministro deUa guerra. Cfr. anche Album storico militare di Quinto Cenni.