Rassegna storica del Risorgimento
BONELLI CESARE
anno
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1937
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pagina
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1182
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1182
Salvatore Sibilio
Il generale Durando aveva proposto il colonnello Bonelli per la medaglia d'oro al valor militare, ma forse la proposta non fu ben chiara né bene appoggiata: invece della medaglia d'oro al valor militare fu concessa al Bonelli la croce di cavaliere umziale dell'ordine militare di Savoia, con la seguente motivazione: perchè chiamò su di sé l'attenzione di tutti per il suo poco comune sangue freddo nella direzione dell'azione dell'artiglieria di Riserva e si affrettò a difendere Valeggio colla sua sola artiglieria nel fatto d'arme di Custoza il 24 giugno 1866 . (R. decreto 6 dicembre 1866).
Il re e La Marmora parlarono di disastro scrive il Quinta vali e *) ed era invece un insuccesso riparabilissimo: le perdite austriache in morti e feriti (5154) erano superiori a quelle italiane (3281) e solo inferiori per numero di prigionieri (1500 contro 2647): sette divisioni italiane erano intatte e le altre cinque potevansi facilmente riordinare, mentre gli austriaci avevano messo in linea sino all'ultimo uomo.2)
La campagna del '66 dopo la giornata del 24 giugno a Custoza continuò ancora per qualche tempo: fu deciso di riprendere l'offensiva sul basso Po, riunendo tutto l'esercito sotto il comando del La Marmora. ,
L' 8 luglio, il generale Galdini passava il Po ed avrebbe dovuto puntare verso l'Isonzo, mentre la flotta avrebbe minacciato Trieste e Garibaldi il Trentino. La Marmora rimaneva dinnanzi al quadrilatero. Cadorna, vinti gli austriaci a Gradisca stava aprendosi la strada alla Carinola (26 luglio).
!) Cfr. FERRUCCIO QUINTAVALLE, Storia dell'unità d'Italia, Milano, Hoepli, 1926, p. 173.
2) Nel libro di Alberto Lumbroso, H processo dell'ammiraglio Persona, ecc., ecc. (citato in una nota seguente) è pubblicata una interessante lettera del generale Alfonso La Marmora, indirizzata al comm. Camillo Trombetta, avvocato generale militare presso il tribunale sapremo di guerra, lettera comunicata al Lumbroso dal generale Edmondo Trombetta. Riproduco, da questa lettera, il brano ebe riguarda il giudizio formulato dal generale La Marmora sul Bonelli:
Firenze 25 marzo 1868. Caro signor Trombetta, ho ricevuto i nuovi ragguagli che Ella mi ha gentilmente fornito sulle vicende del 1 corpo d'armata nella giornata di Custoza [II Lombroso riproduce gli autografi, del La Marmora con le loro inesattezze di ortografia. Anche il nome di Custoza egli scriveva Custozza]. La prego di ringraziare a nome mio il bravo suo genero colonnello Bonelli, per il complesso delle notizie che mi ha favorito in una sua esposizione, che ben merita il nome di rapporto, e rimarchevole per la chiarezza, precisione, e giusto apprezzamento dei fatti importanti di cui egli fu testimonio e, in porte, autore. Leggendolo, non ho potuto a meno di deplorare un'altra volta che chi si trovò successivamente a dirigere quell'ala sinistra dell'esercito, non avesse l'attività, l'energia e il colpo d'occhio del Bonelli.
L'esito di quella battaglia sarebbe stato assai diverso, ne sono certo.