Rassegna storica del Risorgimento

BONELLI CESARE
anno <1937>   pagina <1184>
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Salvatore Sibilla
espressamente per la consegna di Venezia, gli dirigeva una lettera di particolare encomio.1)
Né soltanto il Governo italiano elogiò l'opera del Bonelli, ma anche il Governo austriaco conferendogli la croce di commendatore dell'ordine di Francesco Giuseppe (21 marzo 1867).
H '66 aveva risolto il problema del Veneto, ma non in maniera soddisfacente alle aspirazioni militari e politiche d'Italia: ad ogni modo, ora, mancava soltanto più Roma all' Italia. Il Bonelli, che aveva Brillantemente partecipato alle campagne del '48, del '59, del '61 e del '66, rimanendo due volte ferito a Goito nel '48 ed a Gaeta nel 61 e dando prova di nn particolare eroismo a Custoza nel 66 non avrà più occasione di partecipare alla presa di Roma e si chiude, in questo modo, il ciclo eroico del Bonelli, iniziandosi ora, quello della collaborazione al Governo della nuova Italia.
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L'epistolario, completamente inedito, del colonnello BoneUi, durante la campagna del '66, costituito da lettere indirizzate alla moglie, è uno dei documenti più interessanti del suo periodo bellico; e, pur senza portare elementi nuovi per una revisione di giudizi o per un completamento di narrazione, offre la possibilità di seguire, passo passo, il Bonelli nello sviluppo della campagna stessa ed è uno di quegli episto-larii di guerra dove le notizie, le informazioni, i giudizi rapidi come lo consentivano il momento e la situazione sono di notevole importanza per rilevare gli stati d'animo e, soprattutto, la passione dei combattenti.
Esso consta di 50 lettere che vanno dal 9 giugno al 19 agosto 1866 e che danno modo di seguire le varie posizioni, di conoscere i varii paesi, in cui la campagna ebbe svolgimento, e che offrono alcuni inte­ressanti particolari e notevoli giudizi. Nelle 50 lettere ce n'è anche una scritta al suocero, aw. Camillo Trombetta (lettera n. 37) la quale, indubbiamente, è la più interessante di tutte perchè, indirizzata ad
i) (Archivio Sibilla). Al signor Bonelli cav. Cesare colonnello comandante il 6 reggimento d'artiglieria Pavia - Firenze 6 maggio 1867. Ultimati gli incombenti relativi all'inventario e consegna al Governo nazionale dei materiali da guerra e delle altre robe da guerra lasciate dall'Austria nelle fortezze del Veneto e del Mantovano, ed informato onesto mini siero, dal R. Commissario militare nel Veneto, della solle­citudine, zelo, ed intelligenza dalla S. V. spiegate, quale presidente della sotto-com­missione, a siffatta operazione delegata, nel disimpegno degli incarichi alla stessa affidati, e ben lieto di esprimerlo ora la sua piena soddisfazione e porgerle nello stesso tempo i dovuta ringraziamenti pel lodevole modo con cui corrispose alla sua aspetta­zione. Il ministro G. di Rcvcl.