Rassegna storica del Risorgimento
BONELLI CESARE
anno
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1937
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pagina
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1185
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Il generale Bonetti 1185
un uomo che aveva un'alta posizione nella magistratura, il BoneDi poteva, più facilmente che non nelle lettere famigliari ed affettuose alla moglie, abbandonarsi a considerazioni ed apprezzamenti; ed un'altra dell'aw. Trombetta alla figlia Adele (lettera n. 5) in cui è rispecchiata la dolorosa impressione che la sconfitta di Gustoza aveva destato nell'opinione pubblica.
Lo stile, poi, di questo epistolario, ove l'animo dell'nomo Bonelli è messo a nudo nella sua grande modestia, e nei 6uoi affetti famigliari, è un esempio di semplicità e di forza insieme.
EPISTOLARIO DEL COLONNELLO BONELLI DURANTE LA CAMPAGNA DEL 1866
Lettera re, 1.
S. Giovanni in Croce, 9 giugno 1866.
Caxa Adele, Ho ricevuto la tua carissima dclli... Sei afflitta, povera Adele, ma fatti coraggio. Io non ho nemmeno tempo a scriverti, son sempre in giro. Parto a mezzanotte e devo ora dormire un poco perchè già nella notte scorsa ho viaggiato molto, oltre 10 miglia di Piemonte, arrivai alla tappa tardi, andai a letto alle ore 2 e mi alzai discretamente per tempo. Cialdini ha passato il Po a Polesella. Noi partiamo per Colomo, Parma, Ferrara e saremo la riserva del Gen. Cialdini: dunque non devi inquietarti. Solo devi compatirmi che non mi fermo mai; tuttavia la salute è buona. Addio cara, ti scriverò ancora per istrada. Baci a Te a Camilla a Edmondo, -abbraccia Papà, Mammà, credi che ti sono riconoscentissimo. dell'affetto che mi dimostris ma fatti coraggio, Iddio ci aiuterà. Tuo aff.mo Cesare.
Lettera n. 2.
Monzambano, 23 giugno 1866.
Cara, carissima Adele, Dopo essermi inoltrato di alcuni chilometri nel Veneto, ritorno a Mozambano, e ti scrivo due righe sopra un tavolo da cucina di una bettola: i miei primi pensieri a Voi, mia diletta, dopo l'avvenimento testé verificatosi, che fn un fatto non senza importanza. Ieri ritornai stanco da Lonato, dormii a Cavriana; questa mane alle ore 3 scrissi una lettera di servizio (mi ero alzato alle 2) quindi montai a cavallo e ne discendo un momento adesso che sono le ore 9, per mangiare un boccone e scriverti subito. Questa mane giorno assegnato all'apertura delle ostilità, il 3 corpo d'armata dovette alle ore 7 passare il Mincio sul ponte di Goito, mentre il 1 corpo dovette mandare la la divisione a Monzambano per impadronirsi del ponte e passarvi, la 5tt divisione idem a Borghetto, la 3a divisione (quella di Lodi, Bergamo) dovette passare ai molini di Tolta, sopra un ponte fatto dai pontieri di Briganti. Io ebbi ordine di trovarmi al passaggio di Monzambano, alle 7 discesi colla colonna, il genio al trotto sul ponte andò ad abbattere la cancellata, quindi Bersaglieri e tutti al trotto passammo noi Veneto Nessuna res-stenza così su tutta la linea a Veleggio, a Volta, a Goito. Ora siamo padroni della sinistra del Mincio e vedremo Intanto ti abbraccio, pieno d'amore, e ti prego di farti animo, di andare a Firenze, e di baciare Camilla in mille modi, di salutare la Signora CniroJi e Caso Lanfranchi.
Oggi nostro quartier Generale a Volta.
Tuo aff.mo Cesare.