Rassegna storica del Risorgimento
BONELLI CESARE
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1937
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pagina
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1191
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Il generale Bonetti 1191
stanca, ciò mi dispiace assai, ma abbi piazienza, fra pochi mesi saremo di nuovo all'ordine in ogni riguardo... La nostra Camilla sta bene ed è buona ad onta di alcune sue matterie? In Firenze forse non ti sarà più di tanto peso. Vado a dormire
tuo Cesare.
Lettera n, 17.
Pieve Delmona 7 luglio 1866. Dal quartiere del Genio
Cara Adele. Ho impostata or ora una lettera per Te ed una per Papà ma vi scrivo due altre righe perchè più tardi devo andar lontano... Ero a casa e finalmente lavorava quando un uffiziole dello Stato maggiore venne a prendermi in carrozza per condurmi al quartier Generale del nostro corpo ove era giunto allora il Re. Salto in carrozza, stavo per arrivare al palazzo del Quartier Generale quando incontrai il Re ed il suo seguito che partiva, cosicché il risultato certo si è quello di perdere nuovamente una giornata...
Son sempre nell'incertezza delle no tizie, ma credo chele ostilità non sono sospese
tuo Cesare.
Lettera . 18.
, Bagnarolo 8 luglio 1866.
Cara Adele, Il quartier Generale è partito senza farmi avvertire in questa campagna, dove mi trovo, alquanto lontana ed ora partiremo frettolosamente anche noi. Non abbiamo più la posta militare, partita anch'essa ma farò impostare in qualche villaggio. Veramente non so nemmeno dove andare ma vedremo.
Pare che l'armistizio non sia stato accettato né dalla Prussia né da noi presso i quali la Francia aveva fatto istanza. Tuttavia la guerra non può più andare in lungo a meno che diventi generale. Qualche cosa però bisogna ancora fare e la faremo e spero bene, poi si aggiusteranno le cose. Addio saluta ecc.
tuo aff.mo Cesare.
Lettera n. 19.
Ferrara 12 luglio 1866.
Cara Adele, Ieri, scrivendoti da Parma, mi lusingavo che giungendo a Ferrara ti avrei potuto scrivere ancora nella giornata ma mi ingannai a gran partito. Abbiamo avuto l'ordine ieri mattina alle ore 8 Yz di far trovare olla stazione di Parma i nostri cavalli, e di trovarvici noi pure alle ore 3 0 per avviarci a Ferrara: ma dovemmo aspettare lungamente e partimmo soltanto dopo le ore 1: lungo la strada vi furono poi continne fermate, ed alfine alle ore 12 (mezzanotte) uscimmo dalla stazione ferroviaria di Ferrara: ma lo scarico dei cavalli, l'ora notturna, e tante altre cose e contrarietà, fecero al che appena olle 3 di questa mane potei trovare un letto, grazie alla gentilezza di un giovane sig. Boldrini che incontrai casualmente in un caffè, rimasto aperto ad ora tarda. Ieri fu quindi una giornata faticosa, sebbene siasi marciato in carrozza: pei cavalli poi fu faticosa immensamente, presero tutto il giorno il sole e la polvere, non mangiarono e non bevvero fino a questa mattina. Mi fa piacere che tu abbia avuto notizie di me, dal capitano del Genio Gabbi ohe mi ha veduto personalmente: quanto volentieri vi avrei veduto io in sua vece 1 vi avrei Baciato ed avrei preso Camilla in braccio* quella bambina che si ricorda sempre di suo. padre. Baffi è passato capitano e mi ha venduto un orologio per L. 42, come