Rassegna storica del Risorgimento
BONELLI CESARE
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1937
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Salvatore Sibilla
costava a Lui: è un buon orologio per portare ha. campagna, non potevo farne senza perchè l'altro era assolutamente guasto, e l'ho mandato a Roland! perchè me lo custodisse con la rispettiva catena.
Madame Locascio e Madame Piolatti arrivarono l'altro giorno, mentre ci trovavamo ancora in Lombardia, a visitare i loro rispettivi mariti: fecero una fatica improba viaggiando in una cattiva carrozza ad un sole ardentissimo: Locascio trovò che sua moglie aveva fatto troppo mettendosi in viaggio accompagnata dalla sua bambina lattante e lasciando a casa tanti altri ragazzi. Ma insomma si videro e ciò fece loro piacere. Per ora io non posso andarti a vedere di certo ancorché vi sia la ferrovia da Ferrara a Firenze ma quando potrò verrò... Oggi rimango in Ferrara ed ho molto da fare: dicesi che vi sia il generale Valfrè, avrei bisogno di vederlo e mando a cercarlo. Mi sono provvisto di nuovi ufficiali ed altri, poiché il personale che avevo era troppo poco numeroso. Ferrara pare una bellissima città quantunque deserta, penso che bisognerà che un giorno te la faccia vedere, vi con durremo pure Camilla che si compiace di viaggiare... Vado a mangiare poiché ieri non potei nemmeno trovarne il mezzo, eccettochè a Bologna divorai un pezzettaccio di carne alla stazione ferroviaria. Passiamo il Po, forse domattina, e andremo dietro al Gen. Cialdini, è probabile e sperabile che questo generale finirò presto e bene...
tuo Cesare.
Lettera n. 20.
Colorno 10 luglio 1866.
Cara Adele, Giunsi stamane a Colorno, luogo di villeggiatura dell'ex-Duea di Parma: vi sarebbero bellissimi giardini da visitare ma non sono disposto a ciò dovendo questa sera cominciare una terza tappa di notte. La notte scorsa ebbi sonno assai ed ho finito per farmi dare un bicchiere d'acqua in una casa lungo strada, che versai nel collo, nelle maniche, che gettai negli occhi e cosi scacciai il sonno che pareva diventare invincibile. Nella notte precedente avevo fatto 12 miglia di Piemonte, nella giornata di ieri non avevo potuto dormire, cosicché la seconda notte di Viaggio mi riuscì gravosa: questa terza però non la temo giacché ho dormito oggi e la tappa poi è anche piò breve. Alle ore 2 della scorsa notte abbiamo passato il Po a Casalmaggiore: era una scena imponente, il fiume avendo ivi una larghezza strepitosa e le colonne militari arrivando numerosissime al lume delle faci, disposte lungo il ponte ed ai suoi sbocchi.
Vidi qui la K Gazzetta di Milano di ieri e vi è detto che l'armistizio è respinto dalla Prussia e dall'Italia ma che si accetta la mediazione francese. Ciò vuol già dire che la guerra non durerà più a lungo. Bisognerebbe avere almeno una vittoria decisiva da presentare, come Tu pure hai benissimo inteso ed accenni in una tua carissima* Temo però che il G. Cialdini abbia da sostenere nel Veneto qualche combattimento prima del nostro arrivo: egli è bcusl in caso di accettarlo e di vincere ma per dare importanza al soggètto bisognerebbe che vi prendessero pure parte gli altri corpi, né so se arriveranno a tempo a ripassare nuovamente il Po a Ferrara sui ponti del Quaglia ed entrare nel Veneto prima che la battaglia sia consumata... In questo momento (tanto è il sonno) ho versato un fiasco d'inchiostro sopra un bellissimo tavolo della famiglia che mi alloggia oggi od ho dovuto nettare col mio fazzoletto... Tanti saluti, Adele mia, ecc.
tuo aif.mo Cesare.